Gastronomia. Un vero jolly del turismo istriano

Dopo le Giornate della sogliola, sarà la volta del calamaro dell’Adriatico, dei frutti di mare e infine dell’asparago selvatico

Le delizie istriane

UMAGO – Stando al ministro del Turismo, Gari Cappelli, un turista su tre sceglie di trascorrere le vacanze in Croazia per la sua gastronomia. Il cibo in altre parole è parte integrante del patrimonio culturale istriano, al punto che il turismo enogastronomico continua a produrre reddito tutto l’anno. Un vero e proprio boom enogastronomico per l’Istria e per tutta la Croazia, salutare per tutta l’economia, perché aiuta a vendere olio extravergine d’oliva, vino, miele, prosciutto, insaccati, formaggio, tartufo e tanto pesce. Anzi, il mercato del pesce e dei frutti di mare è molto ricercato e in netta crescita. Per tutte queste ragioni il cluster dell’Istria nord-occidentale, che raggruppa Umago, Cittanova, Buie e Verteneglio (assieme vantano oltre 4,5 milioni di pernottamenti) promuove nella bassa stagione diverse manifestazioni enogastronomiche di tutto rispetto.
Tra queste un posto di rilievo spetta alle Giornate della sogliola, che hanno tenuto banco per tutto il mese di novembre. Seguiranno quelle del calamaro dell’Adriatico, che inizieranno in dicembre, quelle dei frutti di mare, in programma a cavallo tra febbraio e marzo e infine quelle dell’asparago selvatico, in primavera. Eventi enogastronomici finalizzati alla promozione dei frutti del mare e della terra. In una decina di ristoranti e alberghi della zona, vengono così preparate sogliole, calamari, capesante, canestrelli, mussoli, mitili e infine asparagi, che vengono abbinati ad altre delizie nostrane, come il tartufo bianco e nero, l’extravergine d’oliva e gli ottimi vini istriani.
Le sogliole, uno dei simboli dell’Istria
Anno dopo anno le Giornate della sogliola sono diventate uno dei simboli dell’Istria nord-occidentale. I numerosi visitatori che ogni autunno tornano in Istria per degustare le sogliole ne sono d’altronde la prova. Le Giornate della sogliola vengono celebrate per tutto l’arco di novembre in vari ristoranti e trattorie, che in questo periodo offrono dei menù con almeno quattro pietanze a base di sogliola, accompagnate da vini di alta qualità e olio d’oliva locali. Questo pesce è una vera e propria fonte d’ispirazione per i cuochi, che si cimentano a creare piatti innovativi, con i più svariati ingredienti.
In dicembre le Giornate del calamaro
Le Giornate del calamaro si celebrano invece dall’inizio di dicembre fino al 6 gennaio, sempre nella zona del cluster. Questa manifestazione culinaria, oltre che a essere un ulteriore motivo per visitare l’Istria nord-occidentale durante le festività di fine anno, š volta a valorizzare gli straordinari calamari dell’Adriatico, che vengono catturati proprio nel periodo invernale. A partire dalla metà del secolo scorso, quando costituivano un piatto popolano, i calamari si sono fatti strada lungo tutta la costa adriatica, diventando una prelibatezza. Con il loro gusto delicato, si prestano alla preparazione di svariati piatti succulenti. Possono essere trattati in maniera corposa, con l’aceto, con il peperoncino e con le erbe aromatiche, oppure in maniera più delicata, con qualche goccia di limone e un po’ di erba cipollina, che ne esaltano il gusto. I calamari piccoli, sottili e teneri, sono ottimi se preparati interi, sopratutto alla griglia, mentre quelli più grandi richiedono una cottura più lenta, prima della quale è bene inciderli nella parte interna. Inoltre, sono particolarmente apprezzati se, anzichè con la tradizionale rete da pesca, vengono catturati con l’apposito “pescafondo”.

Capesante in forno

Frutti di mare e asparagi
Gli amanti della buona cucina avranno inoltre la possibilità di gustare deliziose specialità di mare in occasione delle Giornate dei frutti di mare, la cui prossima edizione avrà luogo dal 14 febbraio al 20 marzo 2020, sempre a cura degli Enti turistici di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Per più di un mese i ristoranti dell’area offriranno fantasiosi menù a base di frutti di mare a prezzi accessibili. Il tutto sempre abbinato agli eccellenti vini e oli d’oliva locali.
I fondali marini puliti conferiscono un sapore del tutto particolare ai frutti di mare istriani (capesante, cozze, tartufi di mare, mussoli, canestrelli e ostriche). Le capesante, in particolare, vengono pescate perlopiù lungo la costa occidentale istriana, vicino ai corsi d’acqua dolce, soprattutto in prossimità della foce del fiume Quieto, una zona nota per le varietà più pregiate.
Infine, in primavera il cluster celebrerà il mese dell’asparago selvatico, un piatto semplice ma genuino, spesso abbinato alla “spaleta”, con un filo d’olio.
Molto apprezzato con le uova oppure con la pasta fatta in casa, si presta a creare decine di ricette che richiamano alla tradizione contadina e che oggi vengono arricchite dai cuochi istriani con nuovi gusti e sapori.

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