La salute mentale va tutelata

È in programma domani l’apertura della 7ª edizione del Mentalfest, consueto appuntamento d’inizio ottobre dedicato ai disagi della psiche e a come prevenirli

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La salute mentale va tutelata
Aleksandra Stevanović, Martina Baiocco, Karla Mušković e Darko Roviš. Foto: RONI BRMALJ

La pandemia di Covid-19 ha lasciato grosse conseguenze sulla nostra salute mentale. C’è chi vive il problema in modo più o meno tranquillo, chi invece ha subito stress pesanti. Questo e tanti altri problemi che affliggono la nostra salute mentale, verranno discussi nel corso del Mentalfest, giunto alla sua settima edizione. L’evento si articolerà tra il 4 e il 14 ottobre con tema principale “La salute mentale: una priorità globale”. Il programma è stato illustrato dalla capodipartimento cittadino per la sanità e la previdenza sociale Karla Mušković, dalla dott.ssa Aleksandra Stevanović della Facoltà di studi sanitari, dalla direttrice della Casa per adulti di Torretta, Martina Baiocco e dal responsabile del Dipartimento per la promozione e la tutela della salute mentale dell’Istituto regionale di salute pubblica, Darko Roviš.

La Giornata mondiale della salute mentale viene celebrata il 10 ottobre, che corrisponde anche alla Giornata della casa per adulti, come specificato da Martina Baiocco. “Il problema della salute mentale non va trascurato. Tutti noi dobbiamo fare qualcosa a proposito, perché è giunto il momento d’includere tutta la comunità per quanto riguarda la nostra salute in generale. Il vasto programma proposto offrirà attività dedicate a tutti”, ha spiegato la direttrice.
La Città ha supportato sin dall’inizio questa valida manifestazione e negli ultimi anni ha cercato di fare in modo che tutti coloro che necessitano d’aiuto vengano supportati in tempo. “Dopo alcune ricerche effettuate, che hanno coinvolto gli alunni delle medie superiori, abbiamo appurato che i ragazzi sono insoddisfatti dei servizi offerti in caso di problemi legati alla salute mentale. Spesso questi servizi non sono disponibili oppure il loro costo è elevato. Per questo motivo, nel periodo di pandemia abbiamo organizzato dei consultori online nel corso dei quali si sono potuti ottenere consigli utili. Grazie al Mentalfest rendiamo pubblico questo disagio e informiamo le persone interessate su dove e come ottenere aiuto”, ha detto Karla Mušković.
Quali sono concretamente i problemi e quale fascia d’età è maggiormente colpita? “Abbiamo effettuato alcune ricerche, in particolar modo dopo il periodo della pandemia, che ci hanno confermato quanto negativamente quest’ultima abbia influito sui più giovani. Il lockdown, l’impossibilità di vedere e conoscere i loro mentori nel caso di studenti del primo anno universitario, la mancanza di contatti fisici, hanno lasciato delle grosse conseguenze sui giovani. Noi adulti, dopo un primo shock, ci siamo adeguati giorno dopo giorno, e si è visto che dopo un certo periodo avevamo meno problemi con la nostra salute mentale. Fino al mese di aprile di quest’anno si registravano sempre meno disagi. Poi, con l’inizio della guerra in Ucraina e dell’incalzare della crisi economica, a partire dal giugno scorso questo problema è nuovamente in aumento. Purtroppo, tutti gli eventi a cui stiamo assistendo e che non possiamo evitare, con il tempo provocano dei malori interni che prima o poi si manifestano. Per questo motivo dobbiamo prevenirli”, ha precisato Aleksandra Stevanović.

L’importanza di chiedere aiuto
Dello stesso parere Darko Roviš, il quale ha voluto sottolineare che la salute mentale è anche una priorità locale, nell’ambito del programma Città sana – regione sana. “Questo programma supera gli standard nazionali, però continua a non soddisfare i bisogni che sono ogni giorno più grandi. Questo anche grazie allo screening che viene fatto ai ragazzi della prima classe delle medie superiori, dove possiamo capire per tempo se ci siano dei problemi che andrebbero curati. I giovani di oggi chiedono aiuto molto più facilmente e molto più spesso dei loro genitori. Non c’è più lo stigma, anche grazie a eventi come questo, che spiegano come aiutare chi ne ha bisogno”, ha detto Roviš.
Tra le varie attività che si svolgeranno nei prossimi giorni, la tribuna prevista per domani dalle ore 13, nella Facoltà di studi sanitari, con la partecipazione di tanti relatori che parleranno della salute mentale durante la pandemia e delle conseguenze nei giovani, negli anziani, nei bambini autistici, nei dipendenti nella sanità, ma anche dello stress e di come controllarlo.
Venerdì alle 14.30, nell’Ospedale psichiatrico di Lopača, ci sarà una conferenza intitolata “Demenza – dai primi sintomi alla possibilità di riabilitazione cognitiva”. Lunedì 10, in programma nell’Aula consiliare, con inizio alle ore 13, una tavola rotonda intitolata “Ospedale senza pareti”. Martedì 11, dalle 17 alle 20, nel Book Caffè tornerà la Biblioteca vivente, dove alcuni assistiti della Casa per adulti racconteranno la loro vita agli interessati, mentre mercoledì 12 ci sarà una tavola rotonda dedicata agli esperti del campo.

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