Il «Nastro azzurro» a tre temerari uomini

La consegna del più alto riconoscimento nazionale nel campo del salvataggio in mare, è giunto alla sua 59ª edizione

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Il «Nastro azzurro» a tre temerari uomini
Dragomir Mucić, Damir Herceg e Edo Šarunić. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Il “Nastro azzurro del Vjesnik 2023”, il più alto riconoscimento nazionale nel campo del salvataggio in mare, giunto alla sua 59ª edizione, quest’anno è stato assegnato a Luka Krmić di Komin, secondo ufficiale di coperta, mentre per quanto riguarda il lavoro di squadra, il premio va a Niko Peršić di Fiume e Andrija Dević di Sukošan. Le loro coraggiose gesta sono state presentate ieri dal segretario del relativo Comitato, Damir Herceg, dal suo presidente, Edo Šarunić e dal capitano Dragomir Mucić del Sindacato dei marittimi della Croazia.
Viaggiando a bordo della nave mercantile olandese, Resstborg, nel Golfo del Messico, Luka Krmić ha avvistato nella notte dell’8 marzo scorso, un’imbarcazione con a bordo 16 migranti cubani che erano in balia delle onde da una decina di giorni, senza cibo né acqua. Krmić in quel momento era da solo di guardia sul ponte di comando e la barca avvistata si trovava a circa 5 miglia di distanza. Si trattava di una barca di legno molto malandata, della lunghezza di 9 metri, con a bordo tre donne e 13 uomini di età tra i 25 e i 60 anni. “L’equipaggi della nave ha subito contattato la Guardia costiera americana, che ha ordinato di mettere in salvo queste persone. L’azione di salvataggio è durata dalle 3.15 alle 4.50 sotto la guida di Krmić il quale, una volta tratti in salvo i migranti, ha organizzato assieme all’equipaggio anche la pulizia e la disinfezione delle ferite subite dai superstiti, che sono stati, in seguito, presi in consegna dalla Guardia costiera degli Usa, che ha ringraziato per iscritto l’equipaggio della Resstborg”, ha spiegato Edo Šarunić.
Per quanto riguarda Niko Peršić e Andrija Dević, timonieri a bordo della nave da ricerca rompighiaccio, Laura Bassi, battente bandiera italiana, hanno dimostrato grande coraggio mettendo in salvo 92 migranti nel Mar Ionio il 19 novembre del 2022, dopo avere ricevuto una telefonata dal Servizio di ricerca e salvataggio della Grecia durante la quale veniva chiesto all’equipaggio della nave di salvare un centinaio di migranti a bordo di una barca di 15 metri. Le condizioni meteo erano pessime e le onde altissime. Il capitano Franko Sedmak ha dato l’ordine di calare in mare una barca di 5,5 metri con la quale Niko Peršić e il terzo ufficale di coperta, Alesio Andreani, hanno raggiunto i migranti e salvato, per primi, i bambini issandoli sulla nave. Quelli più grandicelli, invece, sono saliti a bordo da soli, seguiti da Andreani.
In seguito la barca di salvataggio è stata issata con una gru assieme ai due eroi e agli altri migranti adulti per ben 16 volte nel corso della drammatica azione durata ben 4 ore, con il mare in tempesta. I due hanno poi dichiarato di non avere sentito alcun dolore fisico durante il salvataggio, ma di essersi resi conto del pericolo soltanto dopo avere visto il proprio corpo pieno di lividi. Niko Peršić e Andrija Dević sono stati scelti dal capitano quali pesone più competenti dell’equipaggio.
Tra i nominati per il premio c’erano anche il capitano Ivan Vlašimsky (Buccari), il capitano Marijan Tibljaš (Fiume) e 10 vigili del fuoco volontari di Loparo sull’isola di Arbe.
La consegnasi svolgerà venerdì 1º dicembre, ad Abbazia.

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