Diritto, storia e promozione della lingua italiana

Diario delle settimane precedenti all’incontro di studio del Nord Adriatico - temi giuridici di attualità organizzato alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Fiume

Le vicepresidi della Facoltà di Giurisprudenza di Fiume e ideatrici della Giornata di studio del Nord Adriatico - temi giuridici di attualità, le prof.sse Ivana Kunda e Sandra Winkler

La Giornata di studi del Nord Adriatico – temi giuridici di attualità rappresenta un evento unico nel suo genere in questa parte del mondo tanto per il suo carattere internazionale, quanto per il fatto che la lingua ufficiale dell’evento è l’italiano. Non è un caso che si tenga proprio a Fiume. Grazie alla sua posizione geografica, alla sua storia molto dinamica e alla sua inclinazione alla multiculturalità, Fiume in generale e la Facoltà di Giurisprudenza del suo Ateneo nello specifico sono aperti a nuove collaborazioni al di fuori dei propri confini, spiegano le due ideatrici (prof.sse Ivana Kunda e Sandra Winkler) di questa bella iniziativa, che in questo difficile 2020 è alla sua seconda edizione. La prof.ssa Ivana Kunda ci spiega che l’idea di questa giornata di studi è nata fondamentalmente da due constatazioni. In primo luogo ci si è resi conto del fatto che nella ricca rete di contatti internazionali scientifici e professionali quelli con le regioni limitrofe, benché buoni possono essere ulteriormente allargati. Ciò ha dato la spinta e lo stimolo per investire più energie nel rafforzamento della cooperazione con la comunità accademica e professionale di questa regione, in particolare con l’Italia e la Slovenia. La seconda constatazione che sta alla base della decisione d’intraprendere la via dell’organizzazione di quest’evento è al contempo anche motivo di grande orgoglio: presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Fiume vi sono molti studiosi perfettamente in grado d’interloquire anche di temi giuridici complessi in lingua italiana. Da qui, aggiungono le prof.sse Kunda e Winkler, ci si è posti una semplice domanda: ma perché non sfruttare di più questo straordinario potenziale? La conoscenza di una seconda lingua straniera (l’italiano) dopo l’inglese, andrebbe maggiormente valorizzata.

Una pianificazione complessa
Le due colleghe, la prof.ssa Sandra Winkler, vice-preside per le relazioni internazionali e la prof.ssa Ivana Kunda, vice-preside per la ricerca della facoltà giuridica fiumana, ci raccontano come organizzare quest’evento non sia stato per nulla semplice. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha reso infatti la pianificazione di eventi del genere, tutti incentrati sullo scambio scientifico ed il dialogo tra studiosi, difficoltosa. Sin dall’inizio della pandemia nei media molto spazio viene dedicato alle difficoltà legate all’adeguamento della didattica alle nuove condizioni in cui viviamo. Molto meno si parla della battuta d’arresto che ciò ha provocato nell’ambito della ricerca. Purtroppo molti eventi sono stati necessariamente annullati o posticipati sine die. La voglia e l’esigenza di proseguire nelle ricerche e nei progetti dopo i primi mesi di difficoltà si sono risvegliate con grande impeto. L’impossibilità di organizzare convegni, incontri, lezioni in persona ha praticamente imposto l’uso delle nuove tecnologie. E così, benché consapevoli delle difficoltà cui andavano incontro, le due professoresse ci spiegano che sarebbe stato un vero peccato non tenere la giornata di studi. Insieme dunque a tutti gli altri colleghi del comitato organizzativo scelgono di intraprendere la modalità ibrida di organizzazione dell’evento. Ciò significa che i relatori locali erano presenti in Facoltà, mentre gli ospiti stranieri erano connessi online.

La piattaforma giusta
Nella “nuova normalità” parrebbe scontato dire “si fa online”. Non è però affatto semplice trovare la piattaforma giusta, garantire il ritmo indisturbato delle sessioni, permettere lo svolgimento dell’incontro e l’eventuale interazione tra i relatori e l’uditorio. Tante sono state le ore di lavoro che in realtà non si vedono di primo acchito: rimangono invisibili nella continua interazione con l’intera squadra. E che bella squadra! Molti sono i colleghi che portano avanti progetti europei e/o nazionali e che hanno trovato in quest’evento una bella occasione per approfondire i propri temi di ricerca, per rinsaldare il rapporto con i colleghi italiani e sloveni o ancora per instaurare nuove proficue collaborazioni.

Il supporto della preside
Coordinare otto sessioni nell’arco di una giornata costituisce un grande lavoro che non sarebbe stato possibile senza l’apporto di tutti i colleghi che fanno parte del comitato di programma e dell’organizzazione. Ringraziamo tutti loro, menzionando tra costoro la prof.ssa Danijela Vrbljanac che senza mai perdere il sorriso ha saputo risolvere “intoppi” più o meno preoccupanti della modalità di lavoro online. Un ringraziamento speciale va anche alla nostra preside, la prof.ssa Vesna Crnić-Grotić per tutto il supporto fornitoci – concludono Sandra Winkler e Ivana Kunda.

I temi affrontati
Una delle sessioni che ha riscosso maggiore interesse di pubblico e media è stata quella di storia del diritto, coordinata dal prof. Budislav Vukas, Jr. Ben due sono state le sessioni riguardanti temi attenenti al mondo digitale: nel focus della prima (moderata dalla prof.ssa Ivana Kunda) c’era il mercato unico digitale europeo con particolare attenzione alla cornice delineata dalla Strategia Digitale Europea. La seconda sessione (moderata dalla prof.ssa Sanja Barić) invece trattava di temi più segnatamente legati alla tutela della persona nella trasformazione digitale della società.

Temi di forte attualità e tutti legati alla crisi dovuta al coronavirus sono stati al centro della sessione di diritto tributario. La prof.ssa Nataša Žunić-Kovačević ha moderato diverse relazioni incentrate sull’analisi dell’impatto fiscale della crisi del Covid-19 in Croazia e in Italia, dove sono state avanzate anche interessanti soluzioni volte a fronteggiare questa crisi non solo sanitaria, ma anche finanziaria.
Ma la pandemia causata dal Covid-19 e le conseguenti forti restrizioni imposte nei mesi scorsi hanno causato anche molte preoccupanti conseguenze riguardo alla protezione dei soggetti più vulnerabili. Da qui l’idea della prof.ssa Dalida Rittossa di ideare una sessione dedicata a temi di diritto penale, cui hanno partecipato colleghi italiani e sloveni. Un’altra interessante sessione è stata poi quella frutto dell’idea della moderatrice prof.ssa Iva Tuhtan Grgić, dove i temi trattati hanno riguardato il diritto dei trasporti nella legislazione croata, italiana e slovena, sempre con uno sguardo attento alla disciplina europea. Da ultimo, piuttosto affollata è stata la sessione dedicata ai temi riguardanti il diritto di famiglia e delle successioni nell’UE. I numerosi relatori, moderati dal prof. Nenad Hlača, hanno intavolato un interessante scambio di vedute su questi temi di crescente interesse, che non a caso vengono trattati anche nell’ambito di un progetto europeo che vede lavorare fianco a fianco giuristi croati, sloveni ed italiani.

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