Appartamento a Pećine. Obersnel compila male la dichiarazione patrimoniale

Il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel. Foto: Patrik Macek/PIXSELL

Niente di sostanziale, a parte una bacchettata al sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, dalla Commissione per il conflitto d’interessi. Il primo cittadino era stato chiamato in causa da Hrvoje Burić per aver indicato dei dati falsi nella sua dichiarazione patrimoniale. Secondo Burić, Obersnel non avrebbe dichiarato il vero prezzo del suo appartamento acquistato nel 2002 nel rione di Pećine, una tra le più costose zone di Fiume dal punto di vista immobiliare. A Burić suonava strano il fatto che Obersnel avesse acquistato un appartamento di 140 metri quadrati per la modica cifra di 901.148 kune (circa 120mila euro). Ciò significherebbe che il sindaco ha pagato soltanto 870 euro per metro quadrato. A detta di Burić in quella zona i prezzi si aggirano attorno ai 2mila euro. Nel 2017 per Obersnel iniziava il quarto mandato da sindaco e all’epoca aveva presentato la dichiarazione patrimoniale, divenuta pubblica agli inizi di questo mese, febbraio. Dopo essere stato chiamato in causa da Burić, Obersnel si è rivolto alla Commissione per il conflitto d’interessi. Ecco la risposta inviata al sito fiuman.hr. “Obersnel avrebbe dovuto indicare il valore dell’immobile nel momento in cui è iniziato il suo mandato da sindaco, ovvero avrebbe dovuto indicare il valore approssimativo dell’immobile nell’estate 2017 e non l’importo contenuto nel contratto di compravendita risalente al 2002“. Insomma, Obersnel ha sbagliato. Sanzioni? Per il momento tutto tace.

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