Le tradizioni di un tempo nei racconti degli anziani

Pirano. La connazionale Lara Sorgo ha intrapreso un progetto dedicato alla memoria storica

Gina Vuk

I racconti delle persone, soprattutto quelle anziane, aiutano a preservare le tradizioni e la cultura di un tempo. Proprio per questo la connazionale Lara Sorgo ha da poco intrapreso un progetto dedicato alla memoria storica, raccogliendo le testimonianze di chi ha vissuto in un mondo che oggi è quasi scomparso. “Al momento è tutto in fasce, tanto che il progetto non ha nemmeno un nome. L’idea, però, nasce nell’autunno dell’anno scorso, visto che spesso si ricordano e si parla di palazzi, oppure di personaggi che hanno avuto vite singolari e importanti. Sulle tematiche più diverse si scrive e stampano libri, ma bisogna preservare anche il patrimonio immateriale e i miei interlocutori hanno tante cose interessanti da raccontare, affinché non vengano dimenticate quando loro non ci saranno più”, spiega la Sorgo.

Lara Sorgo e Bianca Zudič

Tra i primi incontrati per il nuovo progetto c’è la signora Gina Vuk, da nubile Dessardo, che risiede nell’ex caserma della Finanza delle saline. Nata nel 1926 a Pirano, la signora Vuk si è poi trasferita con la famiglia a Fasano, frazione di Santa Lucia, dove è vissuta fino ai primi anni Novanta. La sua storia personale s’intreccia con i grandi cambiamenti storici del secolo scorso e precisa che, nonostante le continue lamentele riguardo a qualsiasi cosa, oggi si vive da signori. Anche la signora Bianca Zudič, da ragazza Ruzzier, ha molto da raccontare. Nata nel 1939 a Spidugola, frazione di Parezzago, oggi si dice serena nonostante una vita fatta di lavoro. L’unico rimpianto è quello di non aver preso la patente per l’automobile, ma si è detta tuttavia contenta del patentino per il motorino che era utile per andare a Pirano a lavorare o a fare la spesa. Nella chiacchierata con Lara Sorgo ha raccontato la sua esperienza scolastica. Entrambe le registrazioni sono scaricabili dal sito internet della Comunità autogestita della nazionalità Italiana di Pirano. Dopo aver raccolto tutte le testimonianze disponibili, che l’ideatrice definisce “pillole”, c’è in programma la stesura di una breve pubblicazione corredata da registrazioni, per la quale bisognerà però attendere l’anno prossimo.

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