Capodistria: al via «Suoni mediterranei»

Il ciclo di quattro serate all’estivo di Palazzo Gravisi, sede della CI «Santorio», è stato aperto dalla Mandolinistica Capodistriana, nonché dal gruppo partenopeo Suonno d’Ajere

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Capodistria: al via «Suoni mediterranei»
La Mandolinistica Capodistriana. Foto: KRIS DASSENA

Ha preso il via “Suoni mediterranei”, la nuova rassegna musicale lanciata dalla locale Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” che in quattro appuntamenti farà confluire a Capodistria, precisamente nel giardino di Palazzo Gravisi-Buttorai, musicisti di diverse culture e nazionalità, dai repertori più disparati. Un modo di vivere il Mediterraneo attraverso la musica, di avvicinare le sponde di questo mare che bagna tre continenti e che da sempre è stato un crocevia di popoli, di culture, di tradizioni. “È un grande spazio d’acqua che ci divide, ma al contempo unisce, teatro di scambi e contaminazioni culturali e musicali, di cui potremo avere un assaggio. Il filo rosso è la commistione tra tradizione e nuovo, in cui la musica tradizionale incontra espressioni della musica contemporanea, come ad esempio quella elettronica e il loop. Ci piace pensare che la manifestazione racchiuda anche un messaggio di convivenza”, ha rilevato Mario Steffè, presidente del sodalizio “Santorio”, al concerto inaugurale di venerdì sera. Ad aprire le danze è stata la Mandolinistica Capodistriana, il complesso di casa che intonando brani provenienti da diversi Paesi mediterranei ha fatto da apripista ai primi ospiti di questo ciclo di concerti, giunti direttamente da Napoli. Ad evocare l’origine partenopea dell’ensemble è già il nome, Suonno d’Ajere, ossia “sogno di ieri”, che si rifà all’omonima canzone di Pino Daniele, uno dei più famosi cantautori napoletani. A comporre il gruppo sono la cantante Irene Lupe Scarpato, il chitarrista Gian Marco Libeccio e Marcello Smigliante Gentile al mandolino e al mandoloncello che con la loro verve giovanile riescono a dare alla tradizione musicale della città all’ombra del Vesuvio, improntata sul genere melodico, una nuova dimensione. Il loro repertorio variegato abbraccia quello classico napoletano che spazia dalla seconda metà del 19.esimo secolo alla prima del 20.esimo secolo e comprende persino musiche da teatro e canzoni di giacca, uno storico genere musicale scomparso, nato sulla figura del guappo. A monte vi sta un lavoro di ricerca certosino, avviato con l’intento di portare alla luce e di rispolverare alcuni brani della loro ricca tradizione passati nel dimenticatoio o quasi. Con la passione che contraddistingue i napoletani, il trio, attualmente in tour mondiale, ha eseguito canzoni di generi diversi, dalla tarantella allo swing sino al peculiare calypso napoletano, ottenendo ampi consensi dal pubblico capodistriano. Il prossimo appuntamento con “Suoni mediterranei” è fissato per venerdì 21 luglio quando sul palco dell’estivo della CI “Santorio Santorio” si presenteranno i Fanfara Station. Il 28 luglio saranno ospiti Vladimir & Kalafat, mentre l’epilogo della rassegna il 4 agosto è stato affidato a Rachele Andrioli.

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