Bilinguismo, odonimi e formazione

Il presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, fa il punto sull’attività svolta nell’anno che sta per concludersi e pone l’accento sulle priorità che attengono al rispetto dei diritti, non soltanto linguistici, della Comunità Nazionale Italiana residente sul territorio

La CAN Costiera e il deputato Felice Žiža all’Ospedale di Isola

L’attuazione del bilinguismo, l’educazione e la base economica sono stati i punti cardine nel lavoro svolto dalla CAN Costiera nel 2020. Lo ha rilevato nella dichiarazione di fine anno il presidente, Alberto Scheriani. “Con una serie di incontri si è cercato di sensibilizzare sul problema del bilinguismo le varie istituzioni slovene. Di particolare importanza la ripresa dei lavori della Commissione interministeriale per le nazionalità a Lubiana, che ha impostato il lavoro futuro in modo molto operativo e tale da richiamare ai loro obblighi i vari organismi a livello nazionale e locale. Nella fascia Costiera la CAN ha conferito a più riprese con l’Amministrazione finanziaria, la Polizia, le Case della sanità e i Centri per il lavoro sociale, per individuare i problemi che ostacolano l’attuazione del bilinguismo e cercare, di comune accordo, le soluzioni migliori, di concerto anche con il deputato al Parlamento sloveno, Felice Žiža”, ha rilevato ancora Scheriani. “La CAN sta ultimando i preparativi per stilare nei quattro comuni costieri la bozza definitiva del decreto sul bilinguismo ed armonizzarlo. Nelle iniziative per realizzare l’attuazione del bilinguismo è sempre stato sottolineato che si tratta di uno dei diritti fondamentali della Comunità Nazionale Italiana. Di pari passo si è insistito sul ripristino dei toponimi nella nostra regione, ottenendo dall’Ufficio di geodesia il riconoscimento di numerosi nomi che saranno inseriti nelle carte topografiche”. Altro punto importante nei lavori della CAN costiera, sono state le iniziative economiche. “Costante è stato l’impegno per supportare le attività economiche, attingendo ai bandi di concorso del Ministero per le attività economiche. La CAN ha sostenuto progetti in campo culturale e turistico, nonché nella piccola imprenditoria”, ha puntualizzato ancora Scheriani. Nei lavori della CAN Costiera è stato molto importante il settore educazione. “Oltre a reiterare il progetto per l’innalzamento delle competenze linguistiche dei docenti nelle scuole, sono stati studiati con il competente Ministero una serie di provvedimenti atti a migliorare il funzionamento degli istituti scolastici italiani. Uno di questi porterà ad aumentare il numero dei consulenti pedagogici. Al centro di numerosi incontri ed appelli è stato il settore dell’informazione, con in primo piano la posizione di RTV Capodistria e dell’agenzia AIA, in qualità di corrispondente del quotidiano La voce del Popolo. Passi avanti sono stati fatti per l’assunzione di nuovi quadri e per la visibilità del segnale televisivo nella parte croata dell’Istria. Nei prossimi mesi sarà di grande attualità la nuova legge sulla RTV slovena con i rischi che può comportare per i programmi italiani realizzati a Capodistria. Per quanto riguarda la collaborazione con la Nazione d’origine da segnalare ancora gli accordi presi con la regione Friuli Venezia Giulia, nonché la bozza di un’importante collaborazione con l’Università di Camerino, nelle Marche, dopo lo stage di una loro studentessa di Giurisprudenza presso la nostra sede” ha concluso Scheriani.

Alberto Scheriani
Il Consiglio della CAN riunito a Isola per l’ultima riunione del 2020
La riunione di ieri tra rappresentanti della CAN Costiera e della Polizia

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