Umago. L’Università popolare aperta guarda fiduciosa all’anno venturo

Quest’anno i corsi professionali dell’«Ante Babić» sono stati frequentati da ben 745 persone

Erika Blaškovič, Tatjana Vujić e Antonela Frank Medica incaricate del progetto EDIT

Se diciamo che nel 2020, anno che sarà ricordato in tutto il mondo per la pandemia, l’Università popolare aperta “Ante Babić” di Umago ha avuto ai suoi corsi dopolavoro e ai corsi professionali 745 persone, allora vuol dire che l’Upa si è vista soltanto rallentare, ma non fermare le proprie attività. Molto importante, alla fine dell’anno, il bilancio dell’Upa, che ora guarda al 2021 con rinnovata fiducia. Certo quest’anno tutto è stato molto più difficile: gli spostamenti, le lezioni in aula e online, i contatti a distanza, ma visto che la volontà di fare non è mai venuta meno, tutto è andato liscio.

 

“Nel 2020 sono stati avviati e portati a termine diversi progetti, tra i quali l’ILUS, realizzato con i fondi dell’Unione europea e con il concorso della Regione istriana, della Rete istriana del sapere e dell’Università Diopter di Pola – dice la preside dell’Upa Tatjana Vujić –. L’obiettivo generale del progetto ILUS, uno degli ultimi organizzati dall’Upa, per esempio, era finalizzato all’attuazione della Strategia di sviluppo delle risorse umane della Regione istriana, che vedeva i giovani dai 15 ai 29 anni e le donne di tutte le età come gruppi vulnerabili sul mercato del lavoro, con il fine ultimo di coinvolgerli in programmi e corsi di formazione per un riposizionamento sul mercato del lavoro e della carriera lavorativa”.

La consegna dei diplomi ai neo-contabili

Formazione gratuita con i fondi UE
Da qualche anno a questa parte l’Upa ha riconosciuto le possibilità e i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei fondi europei, ed è proprio grazie a questi mezzi finanziari a fondo perduto che l’istituzione è in grado da una parte di offrire ai cittadini una formazione gratuita e dall’altra di evolversi e migliorare la capacità organizzativa, stabilendo partenariati e collaborazioni con altre Università popolari, datori di lavoro e istituzioni della comunità locale. L’accesso ai fondi europei significa investire nel futuro dell’istituzione e delle sue attività, come pure una maggiore disponibilità e accessibilità alle varie offerte formative da parte degli utenti.

Il programma per badanti è sempre molto richiesto dalle Case di riposo

Gli obiettivi dei progetti dell’Upa, tutti finalizzati all’abilitazione al mondo del lavoro, sono dunque importanti per decine e decine di persone che hanno già un lavoro, che desiderano cambiarlo, oppure che vogliono acquisire competenze nuove. Oggi la sfida è importante, per tutti, perché le innovazioni sono tante e riguardano tutte le sfere dell’economia. Il marketing poi è irrinunciabile per tutti: per gli affittacamere privati per gli artigiani, gli imprenditori, gli agricoltori, i pescatori e decine e decine di altre categorie professionali. Per tutti l’Upa ha una soluzione giusta e se non ce l’ha se l’inventa, perché con la disponibilità di fondi europei diventa tutto più facile.

Quest’anno l’Upa ha organizzato anche corsi specialistici per l’utilizzo di pesticidi, che sono stati frequentati da 290 persone. L’agricoltura non è più quella di una volta e oggi non si possono acquistare antiparassitari e diserbanti se non si dispone di un certificato attestante l’abilitazione al loro utilizzo. Molto frequentati pure i corsi professionali per commessi, barman, contabili, badanti, massaggiatrici, come pure quelli artistici e di lingue.

Come ci ha spiegato Antonela Frank Medica, una delle coordinatrici dei corsi, fra qualche giorno si saprà anche cosa offrirà l’Upa nel 2021. Poi si vedrà come gestire il tutto nel rispetto delle regole Covid, che ha creato moltissimi problemi a tutti.

Il corso per barman

Progetto EDIT di Erasmus+
L’Upa ‘’Ante Babić’’ intanto ha già annunciato una nuova collaborazione con l’Estonia, la Germania e la Spagna, nell’ambito del programma “Erasmus+, “Partenariati strategici per l’innovazione – Sviluppo del curriculum per il progettista didattico”. Il progetto EDIT (Skilled Instructional Designer in Adult Education), finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ con una somma complessiva di 122.450 euro, prevede la collaborazione con istituzioni e organizzazioni di formazione adulti europee in fatto di progettazione didattica.

I partenariati strategici sono progetti di cooperazione transnazionale volti a sviluppare risultati innovativi e svolgere un’intensa attività di divulgazione e valorizzazione di modelli o idee innovative esistenti. L’obiettivo generale del progetto EDIT è favorire lo sviluppo della progettazione didattica nell’istruzione degli adulti. A tale scopo i partner svilupperanno il curriculum per il progettista didattico. Accanto all’Upa ‘’Ante Babić’’ di Umago, per la quale si tratta della prima collaborazione con partner europei, l’iniziativa coinvolge le seguenti organizzazioni che si occupano dell’istruzione degli adulti: OÜ Innowise (Estonia), Arbeit und Leben DGB/VHS NRW e.V. (Germania) e Cead Professor Félix Pérez Parilla (Gran Canaria, Spagna). Il progetto ha una durata di 34 mesi e la sua conclusione è prevista nel luglio 2023. Per l’Upa umaghese a occuparsene saranno Erika Blašković, Tatjana Vujić e Antonela Frank Medica.

Il corso di lingua italiana è affidato a Erika Blašković

Facebook Commenti