Zlatko Komadina. Le vere sfide non finiscono mai

Zlatko Komadina, presidente della Regione litoraneo-montana. Foto: Željko Jerneić

Il 2019 si è concluso da pochi giorni ed è quindi ancora tempo di bilanci, ma anche di programmazione del 2020 che si presenta ricco di appuntamenti ed eventi importanti per tutta la Regione litoranea-montana. Come sono trascorsi gli ultimi 12 mesi e quali avvenimenti li hanno caratterizzati? Lo abbiamo chiesto al presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina.
Come descriverebbe il 2019?
“Ci sono stati tanti avvenimenti che lo hanno contraddistinto, ma direi che lo ricorderemo per lo sciopero degli insegnanti, Una protesta che, a mio avviso, non sarebbe dovuta accadere. Credo che con un dialogo fatto per tempo si sarebbe potuto trovare un accordo. Il 2019 è stato caratterizzato anche dai problemi nel campo dell’economia. In Regione il settore riscontra risultati positivi, ma a causa della tendenza demografica negativa si verifica un deficit di forza lavoro rilevante, e questo è preoccupante. In Regione sono stati realizzati i progetti pianificati nei settori della sanità, istruzione e cultura. È in corso un importante investimento sul Platak, è stato realizzato il lago artificiale, il sistema di innevamento artificiale è diventato operativo da pochi giorni e ora speriamo di trovare i mezzi finanziari per procedere alla sostituzione della funivia. Ottimi anche i risultati dai nostri progetti per la tutela della natura, quali il Centro per visitatori di Caisole (Beli) e quello per i grandi carnivori a Stara Sušica. Prossimamente verranno avviati i lavori di costruzione della Scuola elementare di Marinići e della palestra della Scuola media superiore di medicina. Avrà inizio pure la terza fase della ricostruzione e dell’ampliamento della Casa di cura di Lussingrande”.
Ci sono stati importanti investimenti nel demanio marittimo, grazie anche ai progetti che sono stati candidati ai fondi europei.
“Fare parte dell’Unione europea e avere la possibilità di accedere ai fondi strutturali ha cambiato sensibilmente le modalità dei finanziamenti che prima venivano assicurati soprattutto dalle risorse interne. Attualmente sono in preparazione diversi progetti che riguardano i porti regionali per un valore di diverse centinaia di milioni di kune. Alcuni si stanno perfezionando, per altri è in preparazione la documentazione necessaria. Sono possibilità che vanno sfruttate e noi lo faremo. Finora siamo riusciti a ottenere 101,5 milioni di kune dai fondi europei per tre progetti: l’ampliamento del porto di Crikvenica, la ristrutturazione di una parte di quello di Cherso e il risanamento e ampliamento del molo del porticciolo di Unie. La rete delle Port Authority, che ha festeggiato nel 2019 il ventesimo anniversario, continua a progredire in tutti i sensi ed è uno dei migliori sistemi tra le Regioni costiere del Paese. Abbiamo saputo dimostrare che sappiamo gestire un’importante risorsa come il demanio marittimo. Lo abbiamo valorizzato anche nel Piano territoriale, riconoscendo l’importanza della posizione geostrategica, delle risorse naturali e costruendo le infrastrutture portuali”.
Quanti mezzi finanziari sono stati investiti finora?
“Nel 1999, quando è stata istituita la rete che comprende otto Port Authority, venivano gestiti 55 porti, di cui 5 regionali e 50 di carattere locale, con 4.867 ormeggi complessivi. Oggi i porti sono 103, di cui 27 regionali e 76 locali, con oltre 10.500 attracchi. In questi vent’anni sono stati investiti oltre 600 milioni di kune, assicurati dalla Regione, dalle Autorità portuali, dal Ministero di competenza e dalle amministrazioni locali. Le entrate delle Port Authority continualo a crescere e annualmente la rete può disporre di circa 60 milioni di kune, con la possibilità quindi di pianificare nuovi progetti e investimenti”.
Anche nel settore dell’istruzione ci sono stati grandi investimenti.
“Entro la fine dell’anno verranno portati a termine due progetti molto importanti: l’ampliamento e la costruzione della palestra nelle Scuola elementare Jelenje Dražice, del costo di 40 milioni di kune e la ristrutturazione di quella di Mattuglie (12 milioni). In programma la costruzione dalla palestra nella Scuola media superiore di medicina e l’ampliamento dell’elementare di Arbe. Grazie alla candidatura della Scuola media superiore di alberghiera di Abbazia ai Centri regionali di competenza, è stato firmato un contratto del valore di 30 milioni di kune, che serviranno per i lavori di ristrutturazione e l’acquisto di attrezzatura. Complessivamente verranno assegnati 100 milioni. Nel progetto sono incluse anche le scuole alberghiere di Crikvenica, Veglia e Lussinpiccolo. L’anno scorso è terminato il progetto di riqualificazione energetica in otto scuole per una spesa di 37,2 milioni, dei quali 16 assicurati dalla Regione, 2,3 dalle Città e dai Comuni e il rimanente dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, dal Fondo per la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica, e dal Fondo per la sovvenzione dei progetti europei a livello regionale e locale”.
Buona parte del Bilancio regionale riguarda la sanità. Quali sono i progetti previsti per il 2020?
“Proseguirà il progetto di ristrutturazione dei reparti dell’ospedale psichiatrico di Arbe, avviato nel settembre scorso. Dal 2007 al 2017 per questa struttura la Regione ha messo a disposizione oltre 16 milioni di kune. I lavori si sono svolti in cinque fasi, con l’obiettivo di adeguare gli standard alle norme europee. Proseguono i lavori alla Casa di cura di Lussingrande. La terza fase prevede la ristrutturazione dell’edificio Park 2 e della cucina. Su tratta di un intervento edile molto complesso e i lavori si svolgeranno nel corso del 2020 e del 2021. La spesa ammonta a 22,5 milioni di kune”.
Dal 2020 la gestione dell’amministrazione statale è passata alla Regione. Che cosa cambierà?
“I dipendenti dell’amministrazione statale continueranno a svolgere normalmente il proprio lavoro. Verranno smistati all’interno dei dipartimenti già esistenti. Non abbiamo voluto istituirne nuovi per contenere la spesa. Per i dipendenti, quindi, non cambia niente, a parte che d’ora in avanti saranno impiegati della Regione. Abbiamo firmato un accordo con il Ministero dell’Amministrazione per definire tutti i dettagli. La Regione si farà carico di 127 dipendenti, mentre altri 30 hanno interrotto il rapporto di lavoro accettando le buonuscite messe a disposizione dal Ministero. Tutti i preparativi sono stati eseguiti e i cittadini potranno continuare a usufruire di tutti i servizi previsti finora, agli stessi indirizzi. Con questo cambiamento verranno semplificati diversi procedimenti, per cui i dipendenti potranno eseguire i servizi richiesti con più qualità e in meno tempo. Le Regioni sono presenti in tutti i segmenti della vita e rappresentano il collegamento diretto tra i cittadini e le autorità governative”.
In che modo la Regione si prepara per il progetto Fiume Capitale europea della Cultura 2020?
“Il progetto CEC 2020 è un’occasione unica per presentare e valorizzare tutto ciò che ci rende particolari e diversi, il nostro patrimonio culturale, le tradizioni centenarie incorporate in questo secolo tecnologicamente avanzato. La Regione è inclusa nel progetto con due indirizzi programmatici, ovvero ‘27 vicinati’ e ‘Lungomare’. Con il primo vogliamo fare vedere tutta la bellezza delle diversità, realizzando una rete informale di interpreti nella cultura nelle nostre comunità locali. L’accento verrà dato al nostro ‘lato azzurro’, il mare, accanto al quale e grazie al quale viviamo da sempre. Il programma ‘Lungomare’ presenterà il nostro patrimonio marittimo, le barche tradizionali e tutto ciò che rende la vita degli abitanti del litorale e delle isole particolare, piena di sfide e diversa”.

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