Turismo. Croazia autentica regina del Mediterraneo

Da uno studio risulta che nel solo mese di luglio nel Paese c'è stato il 50 per cento dei vacanzieri stranieri registrato nel 2019, mentre la percentuale scende al 32 per cento se vengono presi in esame i primi sette mesi dell’anno

L’Ente per il turismo della Croazia ha effettuato un’analisi comparativa con altri Paesi del Mar Mediterraneo sui risultati della stagione turistica; è stato preso in esame il numero dei turisti stranieri che hanno fatto visita alle varie nazioni nel corso dei primi sette mesi dell’anno. Da questo studio risulta che nel solo mese di luglio in Croazia ci sia stati il 50 per cento dei vacanzieri stranieri registrato nel 2019, mentre la percentuale scende al 32 per cento se vengono presi in esame in toto i primi sette mesi dell’anno.
Lo studio ha fatto un paragone con Spagna, Portogallo, Cipro e Turchia, mentre non è stato possibile analizzare i dati relativi a Grecia, Francia e Italia, in quanto gli enti per il turismo di questi Paesi non hanno ancora diffuso tutti i dati ufficiali necessari per completare l’analisi.
Kristjan Staničić, direttore dell’Ente per il turismo della Croazia, ha spiegato come pur disponendo di tutti questi dati, compresi quelli per il mese di agosto, sia abbastanza arduo fare un paragone con gli altri Paesi, perché i loro sistemi di monitoraggio sono datati e la l’analisi dei loro dati richiede pertanto più tempo. “La Croazia ha il sistema di aggiornamento delle statistiche legate al turismo migliore d’Europa, con tutte le registrazioni sull’arrivo e le partenze dei turisti che passano attraverso il sistema eVisitor”, ha spiegato Staničić.
Parlando di dati concreti, nel mese di luglio la Croazia è stata visitata da 2,5 milioni di turisti stranieri, ossia il 50 per cento del numero segnalato nel luglio 2019, mentre in sette mesi sono stati 3,3 milioni gli ospiti stranieri. Tanto per fare un paragone, la Spagna a luglio ha avuto gli stessi 2,5 milioni di turisti stranieri, ma in questo caso rispetto al 2019 si è trattato soltanto del 25 per cento degli arrivi, mentre i dati cumulativi per la prima parte dell’anno contano 13,8 milioni di turisti stranieri, pari al 28 per cento.
Secondo Staničić questi dati indicano come la Croazia sia stata brava ad aprire velocemente il proprio mercato nel mese di luglio, dando ai turisti la possibilità di godersi dell’estate e a chi vive dei proventi di questo settore di guadagnare almeno qualcosa.
“La decisione di aprire le porte ai vacanzieri si è dunque dimostrata giusta, come evidenziato anche dall’elevato numero di turisti provenienti da Germania, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria e da altre nazioni. Con un fattore determinante che è stata la pronta e costante comunicazione con tutti i soggetti che si occupano di turismo in Croazia, ma anche con il governo e le istituzioni diplomatiche. Credo proprio che tutti insieme si sia riusciti a fare un ottimo lavoro”, ha concluso Staničić.

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