Fiume. Preso il migrante contagiato scappato dall’ospedale

Un'agente di polizia nel retro della Clinica per le malattie infettive di Fiume. Foto Ivor Hreljanović

È finita stamane alle 7 la fuga del migrante contagiato da coronavirus fuggito ieri (lunedì 7 settembre) attorno alle 13 dalla Clinica per le malattie infettive del Centro clinico ospedaliero di Fiume: la polizia conferma di averlo rintracciato in Brajdica, nell’area del porto fiumano, a circa 2 km dall’ospedale.Stando alle prime informazioni, l’uomo ha trascorso la notte in uno dei vani di proprietà dell’Ente portuale avvolto in una coperta. Il servizio medico lo ha preso in cura sotto l’occhio vigile degli agenti di polizia.
Ricorderemo che l’immigrato era fuggito dalla Clinica nonostante il piantonamento della polizia. Verso le ore 13 di lunedì la Questura era stata informata del fatto che uno straniero si sarebbe allontanato volontariamente dalla Clinica e che si tratterebbe di una persona risultata positiva al virus, ma asintomatica. La Questura ha inviato immediatamente sul posto una squadra di agenti che, muniti di mascherine e guanti, hanno iniziato a perlustrare la zona ospedaliera, l’area verde e i cespugli del parco, come pure l’area circostante. Risulta che il migrante, assieme ad altri due immigrati, era stato fermato nell’area di Crikvenica, una trentina di chilometri a sud di Fiume.
In base a informazioni provenienti da ambienti d’intelligence nei prossimi gioni è attesa un‘ondata di migranti sulla rotta balcanica che porta in Slovenia e Italia, perché la Bosnia-Erzegovina sta cercando di svuotare i suoi centri di accoglienza anche sotto pressione dei cittadini. Trovandosi sulla rotta, la Polizia sul territorio del Fiumano sarà chiamata a un superlavoro.

 

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