Sacco: «Edit, cuore pulsante dell’italianità in Croazia» (foto e video)

L'Ambasciatore italiano in visita alla nostra redazione

L'Ambasciatore Pierfrancesco Sacco e il vicecaporedattore della Voce, Christiana Babić. Foto Goran Žikovič

Prima visita fuori Zagabria per l’Ambasciatore italiano Pierfrancesco Sacco, accompagnato dalla consorte Laura Fernandez Serch, dal Console generale Davide Bradanini e da Ileana Jančić, assistente del Console. “Non è un caso che il primo incontro nel capoluogo quarnerino sia avvenuto proprio qui all’Edit – ha esordito l’Ambasciatore, ricevuto dal vicecaporedattore de La Voce del popolo, Christiana Babić, dal caporedattore di Panorama, Ilaria Rocchi, dalla responsabile del Settore Edit Libri Liliana Venucci, dal caporedattore di Arcobaleno Tiziana Dabović, dalla responsbaile Marketing Iva Superina, dal responsabile dell’edizione online della Voce, Mauro Bernes e da Antonella Mariani Žujić dell’Amministrazione dell’Edit–. Mi pare che ci sia una valenza simbolica per me molto importante, perché essere qui significa essere nel cuore pulsante dell’italianità in Croazia e di questa anima di diversità del Paese, che deve essere pure un’anima di ampliamento e di rilancio dei rapporti fra Zagabria e Roma“.
Sacco ha poi proseguito sottolineando l’importanza della minoranza autoctona e della vasta comunità degli esuli in Italia: “Due facce di un grande potenziale tra i due Paesi, di cui mi sto rendendo conto nei miei vari incontri. Perciò, quando dico che Croazia e Italia dovrebbero guardare in un’ottica più strategica, credo che queste due realtà andrebbero ulteriormente valorizzate”. L’Ambasciatore, in questo senso, ha voluto ribadire l’importanza di “quest’anima, che è formata da idee, persone e prodotti, come quelli dell’Edit, che sta facendo un lavoro di grandissima qualità”. Per Sacco le pubblicazioni della nostra Casa editrice “fanno onore a questa italianità della Croazia e che danno una forte impronta di multiculturalità, di multietnicità e di arricchimento reciproco”.

Bacchettata a Fiume Cec 2020
“Una multiculturalità che si esprime soprattutto in questo periodo in cui Fiume è Capitale europea della Cultura – ha proseguito il rappresentante diplomatico –. Noi come Ambasciata, ma anche con l’aiuto del Consolato che è presente più sul territorio, cercheremo di instaurare uno spirito maggiore di dialogo, per rimarcare questa diversità di Fiume che è anche italiana”. In questo senso, il Console Bradanini ha reso noto che sta portando avanti delle trattative per inserire nel programma di Fiume Cec 2020 alcuni eventi a timbro italiano, mentre l’Ambasciatore Sacco ha aggiunto che tra giugno e luglio Fiume dovrebbe ospitare uno spettacolo realizzato dalla coreografa della cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006. “Un evento di assoluto richiamo”.
La cultura italiana è importante per l’identità dell’area quarnerina

L’incontro con le autorità fiumane e litoraneo-montane

“L’Italia e la Croazia sono accomunate l’una all’altra da mille anni di storia. Sono pochissimi i Paesi e i popoli che possono vantare un legame del genere”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Pierfrancesco Sacco, accolto ieri al Municipio di Fiume dal sindaco Vojko Obersnel e dal presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina. All’incontro hanno partecipato pure i presidenti dell’Assemblea regionale litoraneo-montana e del Consiglio cittadino del capoluogo quarnerino, rispettivamente, il connazionale Erik Fabijanić e Andrej Poropat. “L’Italia ha un’anima croata e a sua volta la Croazia ha un’anima italiana”, ha fatto presente Sacco, riferendosi alla presenza della minoranza linguistica croata in Italia e alla minoranza nazionale italiana in Croazia.
Un’amicizia strategica
“Sono pochissimi pure i Paesi e i popoli che vantano un mare che li ha messi in comunicazione nella storia, nel presente e che continuerà a farlo anche in futuro”, ha osservato Sacco giunto in visita d’esordio ai rappresentanti istituzionali di Fiume e della Regione litoraneo-montana assieme alla consorte Laura Fernandez Serch, affiancato dal Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, e dall’assistente di quest’ultimo, Ileana Jančić. “Il mandato – ha proseguito Sacco – che ho ricevuto dal governo italiano nell’essere destinato a rappresentare l’Italia in Croazia è un mandato d’amicizia, teso a intensificare i rapporti tra i nostri due Paesi, nell’intento di stringere relazioni ancora più strette dal punto di vista strategico”. A tale proposito l’ambasciatore ha ricordato la comune appartenenza dei due Stati all’Unione europea, ma anche alle iniziative Centroeuropea e Adriatico-Ionica. Ha osservato che per Roma la cooperazione con Zagabria è importante da un punto di vista geostrategico e ha espresso la convinzione che, a sua volta, l’Italia possa tornare utile alla Croazia per penetrare con le sue merci e i suoi servizi nei mercati del Mediterraneo e in quelli africani.
L’ambasciatore Sacco ha informato i suoi interlocutori che nel secondo semestre di quest’anno dovrebbe tornare a riunirsi il Coordinamento interministeriale Italo-Croato. Ha notato che lui e il suo omologo croato a Roma, Jasen Mesić, si stanno impegnando affinché gli incontri del Coordinamento tornino a svolgersi con scadenza annuale. Sacco ha rivelato di essersi incontrato con il ministro croato della Cultura, Nina Obuljen Koržinek, e di aver discusso assieme a lei a proposito del rinnovo della Convenzione stipulata nel 2009 dai due Stati al fine di favorire gli scambi nella sfera culturale. Ha annunciato, infine, che a breve si svolgeranno incontri bilaterali tra i ministri degli Affari esteri e i ministri della Difesa italiani e croati.
L’impronta italiana
Obersnel ha rilevato l’apporto che anche la cultura italiana ha fornito all’identità di Fiume e più in generale dell’area quarnerina. Ha ricordato che a Fiume hanno sede la Casa editrice Edit, ossia la Voce del popolo, l’unico quotidiano pubblicato in Croazia nella lingua di una minoranza, e il Dramma italiano, la sola compagnia di prosa in lingua italiana a operare stabilmente fuori dai confini italiani. Ha segnalato pure la presenza della verticale scolastica in lingua italiana che parte dagli asili nido per terminare a livello universitario con il Dipartimento d’Italianistica.
Le eccellenze della CNI
Il sindaco non ha mancato di elogiare la qualità raggiunta dalla Settimana della lingua e della cultura italiane organizzata dal Consolato generale di Fiume. Soffermandosi sul programma di Fiume CEC 2020, Obersnel ha parlato dello spazio riservato alla promozione della cultura italiana e delle eccellenze artistiche della CNI, a iniziare da Romolo Venucci (considerato il più grande pittore fiumano del XX secolo), al quale nell’ambito della manifestazione sarà dedicata una mostra. Il sindaco ha annunciato, inoltre, che nell’ambito del progetto CEC 2020 sarà presentata la traduzione in lingua croata del libro “Storia di Fiume” scritto da Giovanni Stelli.
L’uso della lingua
Zlatko Komadina, a sua volta ha ricordato che lo Statuto regionale riconosce alla minoranza italiana lo status di comunità autoctona e ha elogiato il contributo che le CI di Fiume, Abbazia, Laurana, Draga di Moschiena, Lussinpiccolo, Cherso e Veglia danno all’arricchimento non solo culturale del territorio e ha parlato delle ottime relazioni instaurate con l’FVG, il Veneto, le Marche e in generale con tutte le Regioni adriatiche italiane. Erik Fabijanić si è rivolto all’Ambasciatore Sacco parlando in italiano. Nel farlo ha puntualizzando di poterlo fare in virtù del diritto all’uso pubblico della lingua italiana sancito dallo Statuto di Fiume, ma anche dagli atti della Regione litoraneo-montana in riferimento ai territori d’insediamento storico della CNI.
Sacco: la CNI merita un’attenzione costante
L’ambasciatore italiano a Zagabria, Pierfrancesco Sacco, pare nutrire grandi aspettative nei confronti della CNI, alla quale ha annunciato di voler rivolgere un’attenzione costante. E renderla parte attiva della bilaterale Italia-Croazia, che “vive nel presente e guarda al futuro”.
Partner strategici

In primo piano Pierfrancesco Sacco e Melita Sciucca

“L’azione dell’Ambasciata nei prossimi anni guarda al rapporto tra Italia e Croazia in maniera ambiziosa. Credo che tutti dobbiamo condividere quest’ambizione perché se per la Croazia l’Italia sarà un partner strategico e fondamentale, in una maniera ancora più pensata e voluta di quanto non lo sia, anche da parte italiana la Croazia sarà innalzata come priorità politica. Tutto questo, e ci stiamo lavorando, non potrà che andare anche a beneficio delle vostre attività, istanze e ruolo”, ha dichiarato Sacco a Palazzo Modello, nel corso dell’incontro conoscitivo avuto ieri con i rappresentanti della CNI e della Comunità degli Italiani del capoluogo quarnerino.
A porgere il benvenuto all’Ambasciatore Sacco e alla sua consorte, Laura Fernandez Serch, sono stati la presidente della CI, Melita Sciucca, e il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva. Quest’ultimo, nel corso del suo intervento, ha puntualizzato che i connazionali fiumani danno al territorio molto di più di quanto il territorio renda loro indietro.
Numerosi i presenti

Pierfrancesco Sacco, Marin Corva e Melita Sciucca

All’incontro, svoltosi alla presenza del console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, ha partecipato una nutrita rappresentanza delle istituzioni della CNI, a iniziare da Paolo Demarin, presidente dell’Assemblea dell’UI e Giulio Settimo, direttore del Dramma Italiano. Erano inoltre presenti Flavio Cossetto e Irene Mestrovich, presidenti rispettivamente dei Consigli della minoranza italiana della Regione litoraneo-montana e della Città di Fiume, Patrizia Pitacco, consulente superiore per la minoranza italiana dell’Agenzia per l’educazione e la formazione della Repubblica di Croazia, la direttrice della Scuola elementare italiana Dolac di Fiume, Dunja Nikolić, e una nutrita delegazione del sodalizio di Palazzo Modello composta da Moreno Vrancich, Martina Sanković-Ivančić e Marisa Gruden.
Un’italianità di cui andare orgogliosi
“L’importanza di queste terre, di queste storie e di questi vissuti è grandissima. Esiste dal 2004 il Giorno del ricordo. Esiste da sempre un’italianità a Fiume, in Istria e in Dalmazia, di cui un Ambasciatore italiano non può che essere orgoglioso e di cui anche gli amici croati non possono che essere orgogliosi”, ha notato Sacco, dove aver ascoltato i suoi interlocutori. “Parliamo di mille anni di storia rispetto ai quali è nulla ciò che è avvenuto negli ultimi decenni per quanto triste. Dobbiamo sciogliere questi nodi residui e il riverbero che i medesimi possono avere su un affitto”, ha concluso Pierfrancesco Sacco.
Visite all’Università e a Radio Fiume

L’Ambasciatore con le rappresentanti dell’Ateneo

Prima di arrivare nel capoluogo quarnerino, Pierfrancesco Sacco ha fatto tappa nello stabilimento della Calligaris a Ravna Gora, dove a riceverlo è stato il direttore Elias Cano. A Fiume l’ambasciatore ha visitato pure la sede della Radiotelevisione croata, dove ha incontrato i giornalisti dei notiziari in lingua italiana. Successivamente è stato ricevuto dalla rettrice dell’Ateneo di Fiume, Snježana Prijić-Samaržija. All’incontro hanno partecipato la preside della Facoltà di Filosofia, Ines Srdoč-Konestra, e Corinna Gerbaz Giuliano, a capo del Dipartimento d’Italianistica. Sacco si tratterrà in Regione fino a domenica, quando assisterà all’inaugurazione della Sfilata internazionale del Carnevale per poi incontrare Emina Višnić, direttrice della società Rijeka 2020. Oggi Sacco si recherà nella sede della CI di Abbazia, dove lo attenderanno i sindaci della Perla del Quarnero e di Draga di Moschiena, rispettivamente Ivo Dujmić e Riccardo Staraj, nonché i connazionali dei sodalizi della Liburnia.

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