Rinvio del voto: «Forse, ma lo dubito»

Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Zoran Milanović

Il Capo dello Stato, Zoran Milanović. Foto Dalibor Urukalovic/PIXSELL

“In teoria un rinvio delle Parlamentari in programma il 5 luglio ci potrebbe stare visto che negli ultimi giorni il numero di contagi da Covid-19 è aumentato, ma dubito che in pratica ciò accadrà”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Zoran Milanović il quale ha aggiunto come il Paese si trovi in una situazione specifica con il voto che potrebbe essere rimandato senza violare la Costituzione, ma per arrivare a tanto sarebbe necessario un colloquio con il premier e comprensione da parte dell’opposizione.
Il premier Andrej Plenković continua, intanto, ad allontanare qualsiasi ipotesi di autoisolamento dopo essere stato a contatto con il tennista serbo Novak Đoković e con il suo allenatore Goran Ivanišević, entrambi risultati positivi al coronavirus. ”In questo momento non vedo il motivo per il quale io debba sottopormi nuovamente al test del Covid-19”, ha dichiarato Plenković che pochi giorni fa era stato sottoposto al tampone risultato poi negativo. “Mi sono consultato con gli esperti e seguo le loro indicazioni”, ha detto il premier uscente.
Per il presidente del Partito socialdemocratico (SDP) e leader della coalizione Restart che unisce il centrosinistra, l’HDZ ha voluto approfittare della crisi innescata dal Covid-19 andando al voto in fretta e furia, “al contrario dell’SDP al quale stava a cuore la salute dei cittadini”.     

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