Plenković: «Ho 76 seggi». C’è anche il sì di Radin

Andrej Plenković , leader dell'Hdz e probabile nuovo-vecchio premier. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Andrej Plenković è a un passo dal formare il nuovo governo. A meno di 24 ore dal trionfo alle elezioni parlamentari il leader dell’Hdz ha annunciato: “Ho 76 parlamentari”. Plenković ha spiegato che si tratta di consultazioni preliminari, ma che “la squadra di governo rimarrà praticamente la stessa dei quattro anni passati. Abbiamo fretta di formare un Esecutivo che dovrà affrontare sfide importanti, come l’economia e l’emergenza sanitaria”.
In mattinata, il portavoce dell’Esecutivo Marko Milić, aveva  reso noto su Twitter che Plenković “ha già effettuato il primo giro di consultazioni” con i possibili partner della futura squadra di governo: si tratta dei rappresentanti delle minoranza (Furio Radin per quella italiana, ndr), nonché con Predrag Štromar dei Popolari (Hns) e Radimir Čačić dei Riformisti. Dunque, l’Hdz già ora può contare su 79 seggi: i suoi 66, gli 8 delle minoranze, i due dei Popolari e dei Riformisti, senza dimenticare i tre della diaspora. La maggioranza è a 76. “Al termine degli incontri e delle telefonate, tutti i partner hanno offerto il proprio chiaro sostegno alla maggioranza parlamentare e al governo”, ha scritto ancora Milić.
Il deputato CNI: «Basta che non ci sia l’estrema destra…»

Furio Radin. Foto Damjan Tadic/CROPIX/POOL/PIXSELL

Lo conferma anche Furio Radin. Il rappresentante della Comunità nazionale italiana, che ieri ha conquistato il suo nono mandato al Parlamento di Zagabria, ha dichiarato che se nel nuovo Esecutivo non entreranno i rappresentanti dell’estrema destra e del Movimento patriottico (Domovinski pokret), “Plenković potrà contare sul mio appoggio”. “Dimmi con chi vai, ti dirò chi sei”, ha ribadito Radin, il quale ha poi aggiunto: “Non pensavo che la vittoria dell’Hdz domenica sarebbe stata così netta e che potrà essere formato un nuovo governo che in pratica sarà lo stesso come nel mandato precedente. Questo sta a dimostrare che l’Esecutivo che ha guidato il Paese dal 2016 ad oggi ha fatto delle buone cose”, ha detto il deputato CNI all’uscita dai Banski dvori, sede del governo.

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