Pirano. Polizia, bilinguismo da rispettare

Foto ricordo dopo l'incontro a Pirano

Cordiale incontro ieri tra i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana di Pirano e della locale Stazione di Polizia. La vicesindaco Manuela Rojec e il presidente della CAN comunale Andrea Bartole hanno conferito con il comandante Matjaž Žerjal e i suoi più stretti collaboratori. Al centro dell’attenzione l’attuazione del bilinguismo nell’operato degli agenti, dopo che un connazionale aveva denunciato di non aver potuto esprimersi nella propria lingua durante una procedura. L’ispettore Žerjal ha espresso la massima disponibilità della sua unità a far rispettare i diritti della CNI, derivanti dalla Costituzione e dalle leggi vigenti. Ha rilevato che tutti i moduli stampati necessari ai contatti con le forze dell’ordine sono regolarmente tradotti. Non altrettanto vale per i moduli online, che il cittadino può essere chiamato a firmare sui tablet in dotazione agli agenti. Al problema si ovvierà con la richiesta alla Commissione interministeriale per le nazionalità di colmare la lacuna e trovare i mezzi per le traduzioni. Per il resto la Polizia di Pirano s’impegna a formare le pattuglie in servizio sul territorio, in modo tale che almeno uno degli agenti possa comunicare con le parti in causa, anche in italiano. Purtroppo la carenza di quadri fa sì che soltanto un terzo degli effettivi della Stazione di polizia piranese parli correntemente l’italiano. In accordo con la CAN è stato deciso di elevare le competenze linguistiche dei poliziotti tramite corsi appositi. Importante sarebbe far conoscere meglio alla cittadinanza il lavoro della Polizia. Allo scopo in autunno sarà promossa dalla CAN un’iniziativa che porti a contatto i connazionali e gli agenti. Successivamente si cercherà di riproporre gli incontri con scadenza annuale, mentre i colloqui di lavoro dei dirigenti potrebbero essere più frequenti.

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