Lo Sputnik verso l’Ue. L’Ema avvia la revisione progressiva

Un'infermiera con il vaccino Sputnik V. Foto TASS Newscom/PIXSELL

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha avviato la revisione progressiva (rolling review) del fascicolo di registrazione del vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V. Testerà il vaccino per la conformità con gli standard di efficacia, sicurezza e qualità dell’Ue, ha reso noto oggi il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif). Se il responso sarà positivo, vorrà dire che il vaccino di Mosca potrà essere utilizzato anche per i cittadini europei. Mediamente la procedura di revisione richiede tre settimane.
Il sito sputniknews ricorda che il siero russo è stato registrato l’11 agosto scorso, dopo lo sviluppo nel Centro di epidemiologia e microbiologia “Gamaleya”. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni. All’inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l’efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%.
Lo Sputnik V è stato approvato in 42 Paesi: Russia, Bielorussia, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan, Ungheria, Emirati Arabi, Iran, Repubblica di Guinea, Tunisia, Armenia, Messico, Nicaragua, Repubblica Serba della Bosnia ed Erzegovina, Libano, Myanmar, Pakistan, Mongolia, Bahrain, Montenegro, Saint Vincent e Grenadine, Kazakistan, Uzbekistan, Gabon, San Marino, Ghana, Siria, Kirghizistan, Guyana, Egitto, Honduras, Guatemala, Moldova, Slovacchia, Angola, Congo e Gibuti.

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