Corte costituzionale: task force ok. «Non proporzionata» solo la chiusura domenicale

Miroslav Šeparović, presidente della Corte costituzionale. Foto Davor Puklavec/PIXSELL

La Corte costituzionale ha sentenziato: le misure epidemiologiche apportate dall’Unità di crisi della Protezione civile nazionale “non sono anticostituzionali”. Lo hanno deciso i giudici della Consulta, i quali hanno concluso che le leggi votate dal Parlamento in merito alle autorizzazioni della task force “sono in armonia con la Costruzione”, e la maggior parte delle decisioni prese durante l’emergenza sanitaria sono conformi alle leggi vigenti.
Durate la sessione di questa mattina, 14 settembre, svoltasi a porte chiuse, la Corte ha respinto tutte le richieste, ad eccezione di quella sulla chiusura dei negozi la domenica. La Corte costituzionale ha appurato che la misura inerente alla chiusura dei negozi la domenica, “nonostante avesse come obiettivo tutelare la vita e la salute dei cittadini, non soddisfava i criteri di proporzionalità”.
Sono state 9 le misure epidemiologiche apportate dalla task force della Protezione civile nazionale durante l’emergenza sanitaria la cui costituzionalità è stata vagliata dalla Corte. Le prime due riguardavano le mascherine nei mezzi pubblici e negli spazi chiusi. Poi due si riferivano alla limitazione degli eventi sociali. La quinta misura si riferiva all’organizzazione dei funerali. Poi la limitazione di assembramenti nelle vie cittadine, la chiusura domenicale dei negozi e infine il divieto di lasciare ii luogo di residenza e di attraversare i confini.
Va sottolineato che tutte le decisioni sono state prese con dieci giudici a favore e tre contrari.

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