«A Johnson dato ossigeno, ma non è sul respiratore»

Il premier britannico Boris Johnson

Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito lunedì, lunedì 6 aprile, in terapia intensiva al St Thomas hospital dopo che le sue condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il coronavirus. Lo riferisce Downing Street, precisando che il ministro degli Esteri, Dominic Raab, gli subentra per esercitare la supplenza.
“Il primo ministro ha ricevuto un po’ di sostegno attraverso l’ossigeno ed è tenuto sotto stretto controllo, ma non è un ventilatore polmonare quello a cui è collegato”, ha detto il ministro Michael Gove.
“Fin da domenica sera – si legge in una nota diffusa da Downing Street – il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St Thomas Hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le condizioni del Primo Ministro sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale”.
“Il primo ministro – riferisce ancora Downing Street – ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è primo segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Il primo ministro sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per il suo lavoro e la sua dedizione”.

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