La famiglia dei grifoni torna a popolare il Quarnero

Nel Centro di recupero di Caisole viene celebrata la Giornata internazionale dei rapaci

Il Quarnero ospita attualmente 125 coppie di grifoni e soltanto quest’anno sono venuti alla luce 89 pennuti. Irena Jurić, direttrice dell’ente Priroda ha spiegato che il monitoring ha rilevato la presenza di un numero costante di questo rapace protetto, addirittura un leggero aumento. Nello svezzamento sono risultate di grande aiuto le due mangiatoie per loro costruite. Infatti, in passato il Quarnero abbondava di pascoli e greggi, per cui c’erano carcasse di animali a sufficienza. Oggi non è più così e i grifoni hanno bisogno dell’aiuto dall’uomo. Le due mangiatoie in questione si trovano sull’isola di Cherso e sul Monte Maggiore.
Nei mesi scorsi il Centro di Caisole (Beli), che si occupa del recupero dei grifoni, ha preso in cura sei giovani esemplari, che soggiorneranno nelle voliera fino a quando non saranno in grado di spiccare nuovamente il volo. Altri nove grifoni, messi in salvo un anno fa, sono stati lasciati liberi. Alcuni sono rimasti nel Quarnero, altri sono stati avvistati nelle Alpi, nei Pirenei e in Albania. Ciò non stupisce, perché i grifoni possono volare a lungo spendendo poca energia.
Quest’anno ricorre il 50º anniversario della riserva ornitologica Glavina-Mala luka a Besca, sull’isola di Veglia. Si tratta della prima riserva ornitologica al mondo che si occupa di tutela dei grifoni. In Croazia questi rapaci sono presenti soltanto nelle isole quarnerine di Cherso, Veglia, Plauno (Plavnik) e Provicchio (Prvić).
Anche quest’anno nel Centro si Caisole viene celebrata la Giornata internazionale degli uccelli rapaci, organizzata dall’ente Priroda, in collaborazione con la Regione litoraneo-montana. Oggi, dalle ore 10 alle 18, si potrà visitare il Centro e la mostra “Sullo stendino”, che offre una raccolta dei lavori realizzati dai visitatori che raffigurano i grifoni. Verrà proiettato pure il film “Sulle ali della bora: la storia del grifone del Quarnero”, che racconta le vicissitudini di un grifone di Cherso, salvato in mare, che dopo una convalescenza nel Centro di Caisole ha riacquistato la libertà e sorvola oggi l’Adriatico. Giunto in Italia ha avuto, però, bisogno d’aiuto. Le sue avventure sono state seguite anche dai media italiani.

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