Covid. La Slovenia può abbozzare un sorriso

Il centro di Lubiana

Un invito a “resistere ancora un po’ e a rispettare le misure antiepidemiche” è stato rivolto agli sloveni sia dal ministro della Salute Janez Poklukar che dal premier Janez Janša. Nel Paese si è avuto un allentamento delle restrizioni dando modo ai cittadini di spostarsi da una regione statistica all’altra, le terrazze di bar e ristoranti sono nuovamente aperte e inoltre da oggi si avrà una parziale riapertura degli alberghi che potranno accogliere un esiguo numero di ospiti (che dovranno esibire un test negativo al Covid) e anche i campeggi saranno pronti a ricevere i villeggianti. Sempre da oggi riprendono le competizioni sportive e gli allenamenti, ma senza la presenza del pubblico. L’alleggerimento delle misure antiCovid non ha riguardato tutte le attività commerciali e il malcontento degli imprenditori si fa sentire come pure quello di parte dell’opinione pubblica insoddisfatta di come il governo abbia gestito la lotta contro l’epidemia. Da qui le proteste avutesi a Lubiana e Maribor durante il fine settimana. Nella piazza centrale di quest’ultima città oggi alcune centinaia di persone hanno dato vita a una manifestazione di dissenso contro le restrizioni adottate dall’Esecutivo statale.
Il Paese intanto può abbozzare un sorriso per quanto riguarda la situazione epidemiologica. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 416 nuovi infetti dal coronavirus a fronte di 2.690 test PCR effettuati. La quota di test positivi ammonta al 15,5 p.c. Il numero medio di casi d’infezione confermati negli ultimi sette giorni è di 688. E purtroppo altre 5 persone non ce l’hanno fatta a superare la malattia. I pazienti Covid ricoverati negli ospedali sono attualmente 630 (+ 12 rispetto al giorno precedente) di cui 157 (- 3 nei confronti di venerdì) si trovano in terapia intensiva. In Slovenia ad oggi un quinto della popolazione è stato vaccinato e secondo gli esperti tra due mesi il Paese potrebbe tornare in zona verde.

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