Croazia. Tre modelli di lezione in regime di Covid-19

Il rientro a scuola si avvicina. Le lezioni cominceranno il 7 settembre. Foto Željko Jerneić

Il governo ha dato luce verde ai tre modelli di lezione in regime di Covid-19 suggeriti dal team di esperti ingaggiato dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione. Agli standard approvati oggi dai Banski dvori dovranno attenersi tutte le scuole materne, elementari e medie superiori, nonché le università, i politecnici e gli istituti di studi superiori nel corso dell’anno scolastico (le lezioni avranno inizio lunedì 7 settembre) e accademico (abitualmente inizia a ottobre) 2020/21. Il modello A prevede che le lezioni si svolgano nelle aule e quello C che le medesime si svolgano in modalità remota (online). “Lo scenario B è un ibrido tra i modelli A e B. In questo caso, le scuole (elementari), in conformità alle loro possibilità e alle infrastrutture delle quali dispongono, possono organizzare le lezioni in modo da far venire in sede gli alunni delle classi inferiori (dalla prima alla quarta) al mattino e quelli delle superiori (dalla 5ª all’8ª) al pomeriggio”, ha spiegato il ministro della Scienza e dell’Istruzione, Radovan Fuchs, chiarendo che quanto appena detto vale esclusivamente per gli istituti nei quali di norma le lezioni si svolgevano solo al mattino (circa il 60 p.c. delle scuole in Croazia). Qualora non soddisfino questo criterio, quelle scuole che non sono in grado di rispettare le norme attinenti al distanziamento sociale e all’uso delle mascherine possono suddividere gli alunni in modo da far seguire a una parte di loro le lezioni in aula e agli altri scolari da remoto (online). “Oltre al rispetto delle norme igieniche e del distanziamento sociale, il nostro scopo consiste nel ridurre al minimo la concentrazione di alunni nelle scuole”, ha sottolineato Fuchs, aggiungendo che il modello C entrerà in vigore in caso di lockdown. Per quanto concerne l’organizzazione del lavoro degli atenei, il ministro ha spiegato che i medesimi in questo senso godono dei privilegi contemplati dal principio dell’autonomia accademica. Ovviamente, anche le università e le altre scuole superiori dovranno attenersi alle misure epidemiologiche.

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