Il sostegno incondizionato di Di Maio alla CNI (video)

Comunicato dell'Unione Italiana: il ministro ha accolto l’invito a partecipare alla cerimonia solenne per il trentesimo anniversario dell'UI, che si terrà Fiume il 16 luglio 2021

Pierfrancesco Sacco, Maurizio Tremul, Luigi Di Maio, Furio Radin e Marin Corva

In seguito all’incontro di domenica a Zagabria tra il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, il deputato della CNI e vicepresidente del Sabor, Furio Radin, il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva e il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, l’UI ha emesso un comunicato che riportiamo in forma integrale.
“Nell’approfondito e cordiale incontro, i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia (di seguito: CNI) hanno ringraziato l’Italia e il ministro Di Maio per il sostegno che riserva nei confronti degli Italiani di Croazia e Slovenia; il ministro ha dimostrato ampia apertura nei riguardi delle istanze rappresentategli – si legge nella nota –. Rispettare il ruolo, l’autonomia e la soggettività dell’Unione Italiana, è stato affermato, rafforza l’intera CNI sul suo territorio d’insediamento storico, l’unica Comunità Italiana autoctona furori dai confini nazionali”.
“È importante che l’Italia continui a vigilare costantemente sull’attuazione dei diritti della Comunità da parte delle autorità nazionali, locali e regionali croate e slovene – prosegue il comunicato dell’Unione Italiana –, dando piena applicazione a tutti gli impegni assunti con lo “Statuto speciale del Memorandum di Londra”, del 5 ottobre 1954, con il “Trattato di Osimo”, del 10 novembre 1975, con il “Memorandum d’Intesa tra Croazia, Italia e Slovenia sulla tutela della minoranza italiana in Croazia e Slovenia” del 15 gennaio 1992 e con il “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia concernente i diritti minoritari” del 5 novembre 1996. È fondamentale che, ai sensi del Trattato bilaterale italo-croato del 1996, in particolare degli articoli 2 e 3, si estendano i diritti previsti per l’ex Zona “B” a tutto il territorio d’insediamento storico della CNI, con la piena applicazione del bilinguismo, a tutti i livelli statale, regionale e municipale. Bilinguismo che deve riguardare anche la realtà delle scuole e che deve valere per tutti, anche per i cittadini italiani residenti in Slovenia e Croazia”.
“La Delegazione della CNI ha, quindi, richiesto – si sottolinea nella nota – che nella finanziaria per il 2021 sia inserito il rifinanziamento della Legge 73/01 per il triennio 2022-2024, per un importo annuo pari a 4.000.000,00 di euro e della Legge 72/01 in favore degli esuli. L’aumento dello stanziamento che è stato chiesto sia previsto anche per il 2021. È stato anche chiesta una semplificazione delle procedure burocratiche e amministrative nell’attuazione delle progettualità. Sono numerosi gli investimenti strategici che si andrebbero a realizzare con i mezzi aggiuntivi nel campo dell’edilizia scolastica e delle Comunità degli Italiani, in quelle delle Istituzioni e delle progettualità innovative anche nel settore delle iniziative europee”.
La Delegazione della CNI “ha richiamato l’attenzione anche sul prossimo censimento della popolazione in Croazia, censimento che si richiede contenga in maniera esplicita alcune opzioni di risposte già pronte in relazione alla madrelingua e alla nazionalità, ossia alla madrelingua e nazionalità italiana, come pure la necessità che i censori siano bilingui”.
Nel tema dei media, “è necessario che il governo sloveno e la RTV di Slovenia – ribadisce l’Unione Italiana – assicurino l’autonomia e le indispensabili risorse economiche per i programmi Italiani di RTV Capodistria, programmi che dovranno trovare la loro giusta collocazione nelle prospettate riforme legislative nel settore dei media”.
Nel corso dell’incontro sono state trattate anche le problematiche del riconoscimento dei titoli accademici ottenuti all’estero; l’introduzione di norme che dichiarino quale patrimonio culturale materiale tutelato i cimiteri del territorio d’insediamento storico della CNI; la problematica del mantenimento dei vicesindaci italiani nel processo di riforma della Legge sulle autonomie locali e regionali; il sostegno delle richieste degli esuli in merito ai beni abbandonati e al riconoscimento del dramma dell’esodo e delle foibe; il sostegno delle richieste degli Sloveni in Italia in merio alla rappresentanza parlamentare. Il ministro ha infine accolto di buon grado l’invito a partecipare alla cerimonia solenne per il trentesimo anniversario dell’Unione Italiana, che si terrà Fiume il 16 luglio 2021.
All’incontro tra il ministro Di Maio e la delegazione CNI hanno partecipato anche l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco, la viceambasciatrice Valeria Baistrocchi, il direttore generale per l’Unione europea del MAECI, Vincenzo Celeste, il capo di gabinetto Ettore Francesco Sequi, il capo della Segreteria particolare del ministro, Cristina Belotti e il membro della Segreteria particolare del ministro, Giuseppe Marici.

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