Il settore informativo strategico per la CNI

Felice Žiža e Alberto Scheriani fanno il punto dell’incontro con il ministro Giorgetti

La sede di RTV Capodistria

Il deputato della CNI alla Camera di Stato della Repubblica di Slovenia, Felice Žiža, e il presidente della Comunità autogestita costiera della Nazionalità italiana (CAN Costiera), Alberto Scheriani, hanno giudicato fruttuoso il colloquio sostenuto con il ministro italiano dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, incontrato giovedì nel corso di un incontro al quale hanno partecipato anche il presidente dell’Unione Italiana e il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, rispettivamente Maurizio Tremul e Marin Corva, nonché a una delegazione d’imprenditori italiani operanti in Slovenia.

Contattare Draghi

Il deputato Žiža ha detto di aver colto l’occasione per illustrare più in dettaglio al ministro Giorgetti i contenuti dell’Allegato annesso di recente all’Accordo di collaborazione sottoscritto l’anno scorso con il governo, più correttamente i punti che coinvolgono i due governi, quello sloveno e quello italiano. Un punto riguarda la proposta d’istituire un Fondo comune in favore della CNI in Slovenia e della minoranza slovena in Italia. “Uno dei nostri obiettivi – ha chiarito Žiža – consiste nel creare un Fondo comune per l’imprenditoria in favore della CNI in Slovenia e della minoranza slovena in Italia, finanziato rispettivamente dai governi di Roma e Lubiana. Un fondo teso a sostenere l’imprenditoria, la base economica, ma anche investimenti a livello di tutela del patrimonio culturale, con la possibilità di procedere eventualmente all’acquisto di qualche immobile storico, nella sfera del turismo… In poche parole per integrarci nella vita economica del Paese”.

Segnale Tv digitale

La seconda proposta riguarda la diffusione dei segnali digitali di RTV Capodistria in Friuli Venezia Giulia ed eventualmente in Veneto; e viceversa la diffusione del segnale di RAI 3 bis (trasmette i programmi della redazione in lingua slovena del servizio pubblico italiano) in Slovenia. “Ho chiesto al ministro di contattare il presidente del Consiglio dei ministro italiano, Mario Draghi, per illustragli questi argomenti, in modo che si trovi preparato quando sarà contattato a proposito dal premier sloveno Janez Janša”, ha puntualizzato Žiža.

Il ruolo dell’Ambasciatore

“Sebbene si sia trattato di un incontro breve, abbiamo avuto comunque la possibilità di esporre al ministro le problematiche che interessano la CNI e messo in evidenza quelle che sono le attività portate avanti dalla CNI in Slovenia”, ha osservato a sua volta Scheriani. “Cerchiamo di rendere quanto più partecipe lo Stato Italiano, soprattutto nella sfera dell’informazione. Per noi è importante che il settore informativo radiotelevisivo abbia uno sviluppo concreto e che non si ritrovi nei prossimi anni ad avere i problemi che ha in questo momento”, ha dichiarato il presidente della CAN Costiera. “Mi riferisco – ancora Scheriani – alle assunzioni, alla reperibilità di finanziamenti adeguati, ma anche alle possibili collaborazioni transfrontaliere di RTV Capodistria. E qui ci servirebbe l’aiuto dello Stato Italiano in modo particolare”. Scheriani ha detto che con il ministro si è discusso anche di temi legati all’istruzione e la sfera culturale. “Credo che abbia recepito quelli che sono i nostri problemi. Si è dimostrato molto disponibile e ci ha indicato a chi scrivere per chiedere sostegno”, ha concluso Scheriani, ringraziando l’Ambasciatore italiano a Lubiana, Carlo Campanile, per aver organizzato l’incontro.

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