Gorski kotar. Colpi d’avvertimento per fermare 30 migranti

Sanjin Strukic/PIXSELL
Migranti accampati a Borići, nei pressi di Bihać, in Bosnia, vicino al confine con la Croazia. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Due escursionisti della domenica, una ragazza e un uomo, sono stati casuali testimoni di come la rotta balcanica dei migranti sia nuovamente calda. I due hanno pubblicato la loro avventura su Facebook. Scendendo dal Risnjak verso Vilje (Parco nazionale del Risnjak), durante una passeggiata di piacere hanno sentito chiaramente degli spari, prima uno, poi altri ancora. Procedendo lungo il loro percorso , dopo un po’ la coppia ha intercettato degli agenti delle forze speciali di polizia, e una trentina di emigranti in stato di fermo. La donna nel suo racconto esprime le sue sensazioni, timore e paura, per cosa avrebbe potuto accadere se non ci fosse stato l’intervento delle forze dell’ordine. Del resto in passato migranti alle spalle di Fiume, precisamente nel Gorski Kotar, si sono resi protagonisti di devastazione di immobili lasciando dietro a sé porte divelte, vetri rotti, immondizia e quant’altro.

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