Gasdotto Zlobin-Bosiljevo, tanti benefici per il rigassificatore di Veglia

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Gasdotto Zlobin-Bosiljevo, tanti benefici per il rigassificatore di Veglia
Il rigassificatore di Castelmuschio (Omišalj) sull'isola di Veglia (Krk). Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

La Croazia è attualmente impegnata nella costruzione del gasdotto Zlobin-Bosiljevo, un progetto ambizioso della lunghezza di 58 chilometri dal valore di 155 milioni di euro. Secondo le informazioni fornite oggi, giovedì 7 marzo, dalla società Plinacro, i lavori procedono secondo il piano prestabilito e dovrebbero essere completati entro la data prevista, con il gasdotto pronto per l’operatività nel corso del 2025.

Il Porto di Fiume è al centro dell’azione, con il continuo sbarco delle tubazioni necessarie per la realizzazione di questo complesso gasdotto. A supervisionare il progetto è la partnership di offerenti, con a capo la società Monter-Strojarska montaža di Zagabria.

Secondo il comunicato, tutti i requisiti tecnici e tecnologici necessari sono stati creati per garantire la tempestiva conclusione di questo progetto sfidante. Il gasdotto, finanziato dal governo croato, rappresenta una significativa espansione del sistema di trasporto del gas, permettendo un aumento del trasporto di gas dal rigassificatore di Castelmuschio (Omišalj) sull’isola di Veglia (Krk) fino a una capacità tecnica di circa 3,5 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

L’obiettivo principale della costruzione del gasdotto Zlobin-Bosiljevo è aumentare la sicurezza nell’approvvigionamento di gas per i consumatori croati, anche nelle condizioni più impegnative. Ciò avrà un impatto positivo sullo sviluppo continuo del sistema di condotte del gas, aprendo nuove opportunità per il trasporto del gas verso destinazioni strategiche come Ungheria e Slovenia.

Ivica Arar, presidente di Plinacro, sottolinea che l’incremento della capacità del terminal Gnl quarnerino e la costruzione del gasdotto Zlobin-Bosiljevo porteranno a una maggiore diversificazione delle fonti e dei percorsi di approvvigionamento di gas naturale in Croazia. Questo, a sua volta, creerà le condizioni necessarie per ulteriori forniture all’Unione europea e contribuirà a ridurre la dipendenza dal gas russo.

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