Funivia. I tre fermati hanno ammesso: «Freno volutamente disattivato»

“Si lo hanno ammesso”. Lo dice il comandante provinciale dei carabinieri Alberto Cicognani a ‘Buongiorno Regione’ su RadioTre, rispondendo alla domanda se i fermati per la tragedia del Mottarone hanno ammesso le loro responsabilità. “Il freno non è stato attivato volontariamente? Sì, lo hanno ammesso – spiega -. C’erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la ‘forchetta’, che impedisce al freno d’emergenza di entrare in funzione”.
La svolta nelle indagini sul disastro della funivia del Mottarone è arrivata nella notte. Tre persone sono state arrestate: si tratta di Luigi Nerini, amministratore della società Ferrovie del Mottarone che gestisce la funivia, Gabriele Tadini, direttore del servizio ed Enrico Perocchio, caposervizio. Tutti e tre sono stati portati in carcere a Verbania.
Secondo l’accusa, il meccanismo di emergenza è stato manomesso per evitare di interrompere il servizio in una giornata che lasciava presagire un buon afflusso di turisti.

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