Fiume. «Se i numeri non calano, lockdown ancora più duro»

Bar chiusi a Fiume. Foto Željko Jerneić

Il lockdown attualmente in atto nella Regione litoraneo-montana è nulla in confronto a quello che potrebbe succedere se la curva epidemiologica non dovesse cominciare  a scendere la prossima settima. Lo ha detto il capo della task force regionale, Mladen Šćulac. Parlando al tg del canale all news N1, Šćulac ha annunciato che il Quarnero e il Gorski potrebbe finire in un lockdown come quello che è andato in scena nel corso della primavera del 2020, quando la pandemia era appena agli inizi. “Se la situazione non migliora, chiuderemo tutto, ad eccezione dei negozi di generi alimentari”, ha detto Šćulac, il quale ha ammesso che la task force sperava che già dopo la prima settimana di confinamento i numeri sarebbero calati. Ma non è così. Solo oggi, venerdì 16 aprile, ci sono stati 323 nuovi casi di coronavirus e un tasso di positività del 33,2%.
Il capo dell’Unità di crisi ha infine dichiarato che le misure restrittive potranno essere revocate soltanto quando i casi giornalieri non supereranno quota 100 per una settimana consecutiva.

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