Fiume. La Casa dell’Infanzia al centro dell’interesse (video)

«Ente che difficilmente trova paragoni in Europa, per la sua funzione e i contenuti che realizzerà», così il capodipartimento per la Cultura della Città di Fiume, Ivan Šarar

La Casa dell'infanzia a Fiume

Procedono spediti i lavori all’interno del cosiddetto “edificio di mattoni” nel complesso Benčić, che tra meno di un anno ospiterà la Casa dell’Infanzia, un ente che difficilmente trova paragoni in Europa, per la sua funzione e i contenuti che realizzerà. Questo quanto rilevato ieri dal capodipartimento per la Cultura della Città di Fiume, Ivan Šarar, durante la visita al cantiere edile alla quale hanno preso parte anche il vicesindaco Marko Filipović, la direttrice della Società Rijeka 2020, Emina Višnić, il direttore della Biblioteca civica, Niko Cvjetković, la direttrice del progetto della Casa dell’Infanzia, Jelena Milić, l’f.f. di direttore del Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU), Ivo Matulić, la direttrice del Teatro dei Burattini, Magdalena Lupi Alvir, e la direttrice dell’Art cinema, Slobodanka Mišković. In quest’ambito, Šarar ha annunciato che entro la fine di ottobre l’edificio sarà coperto dal tetto.
“Sono convinto che questo è il migliore investimento a lungo termine nell’ambito del progetto Fiume Capitale europea della cultura 2020, in quanto è incentrato sulla creatività dei bambini in diversi campi – ha dichiarato Šarar -. Contiamo di inaugurare l’edificio alla fine di giugno dell’anno prossimo, in concomitanza con l’apertura della quarta edizione del Festival Tobogan (Scivolo)“.

Video: Željko Jerneić

Le colonne portanti del 1899
L’ingegnere Borna Večenaj dell’impresa Ing-grad, appaltatrice dei lavori all’edificio di mattoni, ha spiegato che al pianoterra della struttura, su richiesta degli esperti della Sovrintendenza per la tutela e la conservazione dei beni storico-culturali, sono state conservate le colonne portanti originali della struttura, prodotte nel 1899 a Budapest. Un altro elemento particolare della futura Casa dell’Infanzia sarà anche il lucernario che inonderà di luce naturale l’edificio. Al secondo piano della palazzina si delineano già i contorni della sala cinematografica che avrà una capienza di 110 posti. Al terzo piano si insedierà la Biblioteca per l’infanzia Stribor, mentre gli altri spazi dell’edificio, che disporrà del pianterreno e di quattro piani superiori, saranno adibiti a numerosi laboratori creativi. Come ribadito da Šarar, l’idea del nuovo ente è di dare spazio alla creatività dei bambini, a renderli creatori e partecipanti attivi ai contenuti culturali, e meno consumatori passivi. L’investimento ammonta a 42 milioni di kune, cofinanziati dai fondi Ue.
Un cantiere molto complesso
Per quanto riguarda il cosiddetto edificio T, che ospiterà la Biblioteca civica, l’esecutore dei lavori è stato introdotto nella struttura il 10 settembre e ora si sta lavorando all’organizzazione dei lavori. Stando al vicesindaco Marko Filipović, il complesso Benčić è un cantiere edilizio molto complesso, in quanto vi lavorano in contemporanea diverse imprese appaltatrici e subappaltatrici, per cui è essenziale una buona coordinazione dei lavori. Sembra, comunque, che uno dei primi interventi sulla futura sede della Biblioteca civica riguarderà un piccolo segmento dell’ala più corta, perpendicolare a quella principale, del palazzo – sul lato meridionale dell’edificio – che verrà demolita in quanto troppo pericolante.
Alla breve visita del cantiere edilizio è seguita la presentazione del programma della Casa dell’Infanzia pianificato per il 2020. “In questo momento ci troviamo nella fase di preparazione dei programmi che verranno messi in atto l’anno prossimo – ha esordito Emina Višnić -. L’inaugurazione degli edifici adibiti alla cultura è importante, anche perché gli edifici non sono soltanto dei muri, bensì sono degli spazi nei quali l’arte comunica con i cittadini. Il programma della Casa dell’Infanzia è uno dei più importanti del progetto Fiume CEC, che si svolgerà non soltanto nella sua futura sede, bensì in diversi punti della città. Ormai da diversi anni in vari ambienti cittadini si svolgono programmi legati alla Casa dell’Infanzia, che coinvolgono tutti gli enti e istituzioni cittadine. Uno di questi programmi è appunto il Festival Tobogan”, ha precisato Emina Višnić, secondo la quale eventi del genere sono un investimento a lungo termine nel futuro pubblico fiumano e nei futuri creatori di contenuti culturali.
Festival Tobogan
Jelena Milić ha osservato che il programma della Casa dell’Infanzia è stato pensato basandosi sull’idea che i bambini che crescono nell’ambiente creativo di una Capitale europea della cultura avranno i requisiti necessari per costruire un mondo migliore. Il programma comprende mostre, festival letterari, la pubblicazione di una rivista, spettacoli, concerti e via dicendo. Una delle manifestazioni più importanti sarà la quarta edizione del Festival Tobogan, che questa volta si svolgerà anche negli spazi della Casa dell’Infanzia. Quest’anno, il Festival è stato seguito da circa 5mila persone, mentre l’anno prossimo la manifestazione crescerà ulteriormente. Una delle manifestazioni più importanti sarà senza dubbio quella ispirata al cartone animato “Professor Baltazar”.
“Zlatko Bourek, uno degli autori del cartone animato, ha disegnato la città immaginaria di Baltazar basandosi sulla panoramica di Fiume, mentre il cartone animato è caratteristico per la sua promozione di valori come la tolleranza, l’accettazione delle diversità, che coincidono con quelli che animano il progetto Fiume CEC – ha osservato Jelena Milić -. Uno degli eventi più importanti sarà senza dubbio la grande mostra interattiva che verrà allestita nell’ex magazzino dell’Exportdrvo. Nella prima metà dell’anno sono in programma due interventi artistici: uno nei pressi della nave Uragan in Molo longo, dove sarà allestito un campo giochi multisensoriale per bambini, mentre nella spiaggia Pajol a Pećine, sotto la guida del professor Igor Eškinja gli studenti dell’Accademia di Arti applicate di Fiume inaugureranno lo stabilimento balneare di Baltazar. Prevista pure la proiezione dei cartoni animati ‘Professor Baltazar’ in dieci rioni di Fiume e la promozione di mestieri artigianali che oggigiorno sono ormai rari”, ha concluso Jelena Milić.
Sessantesimo del Teatro dei Burattini
Magdalena Lupi Alvir ha rilevato che l’anno prossimo il Teatro dei Burattini celebra il sessantesimo anniversario, per cui il programma sarà incentrato su spettacoli nuovi, che avranno la loro première nel 2020. Tra questi spiccano lo spettacolo “Bomboniera Variete!”, per la regia di Matija Solce, che sarà site-specific, ossia sarà allestito in uno spazio specifico, che sarà il mercato di Braida. Lo spettacolo racconterà alcuni segmenti della storia di Fiume e della sede del Teatro dei Burattini, che tra le due guerre ospitava un teatro di varietà, concepita come un amarcord della nostra città. Il secondo spettacolo, “Oh la là”, sarà un coproduzione con la Casa della poesia e della creatività Tinqueux in Francia e la Casa dell’arte infantile di Lubiana. Nel 2020 si terrà pure la 25ª edizione della Rassegna internazionale dei teatri dei burattini e programmi dedicati al teatro sensoriale destinato ai bambini con difficoltà nello sviluppo.
Proiezioni all’aperto
Slobodanka Mišković ha rilevato che l’Art cinema continuerà a svolgere laboratori educativi basati sulla creatività nel campo del cinema guidati da professionisti nel campo. Si proseguirà pure con proiezioni di film all’aperto.
Niko Cvjetković si è detto compiaciuto per il fatto che tutti gli enti cittadini sono riuniti nella creazione di programmi per bambini ormai da diversi anni, mentre l’apertura della Casa dell’Infanzia sarà un’occasione per una collaborazione più intensa e ancora più produttiva. La Biblioteca civica partecipa al Festival Tobogan, promuove la rivista Brickzine e organizza il Mese del libro di qualità per l’infanzia (Mjesec dobre dječje knjige). Fin dal 2012, la manifestazione dedicata al libro per l’infanzia durava una settimana, mentre dall’anno prossimo le sarà dedicato l’intero mese di aprile.
Ivo Matulić ha rilevato che l’MMSU partecipa regolarmente al Festival Tobogan e agli eventi legati al progetto Professor Baltazar.
Tra gli eventi più interessanti sarà l’intervento dell’artista danese Karoline H. Larsen, che realizzerà in centro città assieme ai bambini l’installazione “Collective Strings” utilizzando fili colorati. Sono pianificati diversi laboratori creativi destinati ai bambini, tra cui la “Fabbrica del suono” per imparare a comporre musica con strumenti elettronici e insoliti, e “Monster Drawing”, nell’ambito della quale verrà utilizzato un tipo di stampante ecologica, il cui inchiostro si ottiene dalla soia.

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