Croazia. In arrivo due milioni di turisti tedeschi

Turisti su una imbarcazione davanti a Ragusa (Dubrovnik)

In Croazia si respira un clima d’ottimismo alla vigilia della stagione turistica. Dopo mesi di chiusure in tutta Europa la gente ha voglia di viaggiare e le destinazioni dell’Adriatico orientgale sono le più vicine, le più sicure. Come ormai tradizione, si fa leva soprattutto sugli ospiti tedeschi. Ebbene, stando ai sondaggi effettuati finora, risulta che a luglio e agosto dovrebbe esserci un aumento delle presenze del 15 per cento rispetto allo scorso anno. Si calcola che due milioni di villeggianti tedeschi visiteranno quest’estate la Croazia. Un numero certamente inferiore alla media degli anni antecedenti allo scoppio della pandemia quando i turisti giunti dalla Germania erano attorno ai 2,8 milioni. Ma sicuramente superiore a quello del 2020 quando i vacanzieri tedeschi erano stati “appena” 1,5 milioni. Il buon esito della stagione, dato praticamente per scontato se non ci sarà un improvviso peggioramento del quadro epidemiologico, dovrebbe riflettersi positivamente anche sulle finanze pubbliche: la prossima manovra finanziaria dovrebbe essere più favorevole di quella varata di recente dal governo. Questo dovrebbe favorire anche il conseguimento del traguardo storico del possibile ingresso già nel 2023 nella zona euro.

Ragusa in pole position

Tornando alle prospettive turistiche, tra gli operatori del settore regna il buonumore. “Le aspettative in merito alla stagione turistica sono più ottimistiche rispetto allo scorso anno, ma il quadro epidemiologico e la capacità delle destinazioni di fornire il più alto livello di servizi e di convincere i turisti che possono trascorrere davvero le vacanze in piena sicurezza rimangono ancora fattori cruciali per il successo”, afferma il direttore di Rixos Premium Dubrovnik, Ayhan Basci. “Possiamo aspettarci più arrivi turistici e prenotazioni alberghiere a Ragusa (Dubrovnik) dalla fine di giugno e a luglio, quando potremo vedere i primi risultati dell’apertura di nuove linee aeree dagli Stati Uniti, da Mosca, dalla Polonia, dall’Ucraina, da Israele, da Parigi e da altre zone. La vaccinazione, comunque, è certamente uno strumento chiave che consentirà di ritornare a una sorta di normalità”, ha puntualizzato Basci. Il direttore di Rixos Premium Dubrovnik ha sottolineato che il più grande vantaggio della Croazia è la sua bellezza, ovvero la sua natura mediterranea incontaminata, la storia, il patrimonio e la cultura ben riconoscibili, ragion per cui è regolarmente inserita nelle liste delle destinazioni più ambite nel mondo. Inoltre essendo membro dell’UE e facilmente accessibile al mercato europeo, può rispondere a quasi tutte le esigenze della nuova generazione di passeggeri.

Pochi gli alberghi di lusso

Non mancano però i problemi. “Vedo alcune carenze del turismo croato nel numero limitato di personale turistico e di addetti alla ristorazione di alta qualità. Ciò è dovuto al gran numero di giovani che lasciano il Paese per motivi economici. Pertanto, la Croazia dovrebbe essere più aperta ai lavoratori stranieri”, ha rilevato Basci, evidenziando che, nel settore del turismo di lusso, gli ospiti che pagano profumatamente devono ricevere un valore aggiunto non soltanto attraverso i servizi, ma anche attraverso il continuo miglioramento delle proprie capacità di offrire il meglio ai vacanzieri. Pertanto sarebbe “necessaria una più forte sinergia tra il settore privato e quello pubblico, che dovrebbero cooperare maggiormente nella gestione delle destinazioni e fissare standard minimi per tutti i livelli di servizi, che tutti poi dovrebbero implementare”. Ciò porterebbe a un turismo diffuso per tutto l’arco dell’anno. Ad esempio Ragusa e le altre destinazioni più famose dovrebbero essere aperte tutto l’anno e fornire servizi in continuazione, ha asserito Basci: “Ad esempio, Ragusa attualmente differisce dalla Costa Azzurra in quanto nel sudest della Francia si può atterrare in qualsiasi momento dell’anno e anche d’inverno sono disponibili hotel, ristoranti, bar, negozi e altro ancora. Se questo livello di disponibilità dei servizi fosse assicurato anche a Ragusa, avremmo sicuramente ospiti anche in inverno, il che comporterebbe una serie di vantaggi per la popolazione locale e per l’intera economia”.
La Rixos Premium Dubrovnik, come altre catene alberghiere, ha visto un calo delle entrate durante la pandemia, ma la speranza è che i risultati migliorino quest’estate. Nessuno dei 180 dipendenti è stato licenziato. Secondo il direttore il Rixos Premium Hotel è uno dei più lussuosi in Croazia. E alla domanda per quale motivo non ci siano più hotel di lusso in Croazia, Basci sottolinea che la risposta può essere trovata nella gestione delle destinazioni.

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