Fiume CEC 2020. La cultura italiana è valore aggiunto

A colloquio con il Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri

Il Console generale Paolo Palminteri

FIUME | Luglio 2019, a Fiume si oscilla dal caldo asfissiante dei +30º C all’ombra alle temperature ben più miti dovute agli improvvisi e violenti temporali di questa strana estate. Chi non è già in vacanza se la sta pregustando e tutto sembra scorrere più lentamente del solito. Al primo piano di Palazzo Adria, nella sede del Consolato generale d’Italia a Fiume i ritmi invece sono quelli soliti di una giornata lavorativa. Per la sede competente per tutte le Regioni costiere della Croazia l’estate è infatti tutto tranne che periodo di vacanza. Ad accoglierci con la sua proverbiale cortesia è il signor Marino. Gli addetti all’Ufficio passaporti sono impegnati a svolgere le pratiche per il rilascio dei documenti ai connazionali che ne hanno fatto richiesta, gli altri funzionari sono impegnati con i dossier attuali. Il Console generale Paolo Palminteri ci accoglie nel suo ufficio, lo stesso dove nel settembre 2015 lo abbiamo intervistato per la prima volta. Sono passati poco meno di quattro anni e la sua missione nel capoluogo quarnerino è avviata al termine. La sua prossima destinazione è l’Egitto, Ambasciata d’Italia Il Cairo. Se ne riparlerà più avanti, in questa fase gli argomenti che riguardano i progetti in corso e quelli programmati con un occhio di particolare riguardo all’appuntamento con Fiume Capitale europea della Cultura 2020 sono tanti e decidiamo di approfondire. Sulla cultura si è puntato anche in occasione delle celebrazioni del Santo patrono di Abbazia, San Giacomo. La Municipalità ha incluso nel programma anche il concerto Enrico Caruso: La leggenda di una voce. Alla Scena estiva di Abbazia si è esibita l’Orchestra internazionale di Società Filarmonia di Udine diretta dal Maestro Alfredo Barchi. “Sono molto contento della collaborazione con la Filarmonia che realizziamo per il secondo anno di seguito. Precedentemente erano stati a Rovigno, collaborando però direttamente con il Gruppo Maistra. L’anno scorso era l’anniversario rossiniano e avevamo fatto un concerto dedicato a Rossini, mentre quest’anno nella programmazione della Filarmonia c’era Caruso, ne abbiamo parlato con il terzo partner del progetto, il Festival di Abbazia, e poi la Città ha inserito l’evento nel programma di celebrazioni, cosa – rileva Paolo Palminteri – che mi ha fatto molto piacere. Tra l’altro il programma è stato molto apprezzato dal pubblico e mi sembra sia stato di livello artistico molto elevato. È una collaborazione che mi soddisfa e che spero possa continuare anche in futuro. Quella della Filarmonia di Udine non è un’orchestra stabile, si riuniscono per questi spettacoli nel periodo estivo. Lavorano molto in Friuli, ma hanno una propensione ad allargarsi nelle regioni limitrofe, così questa volta prima di esibirsi ad Abbazia sono stati a Capodistria riscuotendo anche lì un buon successo.”

Appuntamento a Palazzo del Governo

Di cultura si parlerà molto nel 2020, Fiume sarà Capitale europea della Cultura. Ci sarà anche in quell’occasione un contributo del Consolato generale d’Italia a Fiume al programma che verrà proposto?

“Gli eventi che stiamo organizzando sono collegati in qualche modo alla musica. Abbiamo definito la collaborazione con il Museo di marineria e storia del Litorale croato, con il Museo del violino di Cremona e con Fiume CEC. A partire da dicembre sarà allestita nella sede del Museo, a Palazzo del Governo, una mostra dedicata ai violini. Sarà possibile ammirarne alcuni provenienti da Verona, a fianco ai quali ci saranno ovviamente anche quelli realizzati dal dott. Franjo Kresnik a Fiume. In particolare, da Cremona verranno due violini di grandissimo valore, uno Stradivari e un Guarneri di inizio ‘700. Ci saranno poi anche dei violini coevi a quelli di Kresnik e quindi risalenti al ’900,sempre dell’artigianato cremonese. La mostra sarà accompagnata da pannelli illustrativi attraverso i quali i visitatori potranno apprendere maggiori informazioni non soltanto in merito all’arte liutaria, ma anche sul ruolo avuto da Kresnik nella promozione e nell’internazionalizzazione dell’artigianato cremonese. Un ruolo indubbiamente positivo se si pensa che a Cremona era conosciuto come ‘l’uomo che legge i violini’. A mio avviso l’iniziativa s’inserisce benissimo in Fiume CEC 2020 perché mostra come lo scambio culturale arricchisca sempre entrambe le parti coinvolte.”

Stradivari e Guarneri

Stradivari e Guarneri… i liutai più illustri. Non c’è solista che non ambisca a possederne uno. A Palazzo del Governo sarà possibile sentirne il timbro?

“Sì, per tutta la durata della mostra sono pianificati, nella Sala di marmo, dei concerti in cui verranno utilizzati i violini esposti. Uno dei concerti vedrà protagonista un appartenente alla Comunità degli Italiani di Fiume, Ivan Graziani. È molto bravo, suona con grande maestria tecnica e con una passione capace di trasmette sentimenti. Ma in tema di concerti va detto che stiamo lavorando anche a un altro importante appuntamento. Si punta ad avere un grande evento al TNC Zajc a febbraio, il mese dell’inaugurazione di Fiume CEC 2020, precisamente il giorno di San Valentino, portando qui il violinista più famoso al mondo, il Maestro Giuliano Carmignola che accompagnato da un’Orchestra di archi, suona musica barocca su uno Stradivari Baillot del 1732 (che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha voluto concedergli a motivo della sua levatura artistica). Qui va detto che il Maestro Carmignola è prenotato con due anni di anticipo, noi li abbiamo contattati con circa nove mesi di anticipo ed è proprio alla luce della forza attrattiva del titolo Capitale europea della Cultura che il Maestro ha accettato l’invito inserendo nel suo calendario la tappa a Fiume. Non è una cosa da poco trovare spazio in un’agenda fitta come la sua.”

Altri eventi pianificati sempre per il 2020, ma in altri settori?

“Sempre nell’ambito di CEC 2020 abbiamo rivolto, assieme al Centro astronomico, un invito a Samantha Cristoforetti per fare un incontro a Fiume. Ha dato la disponibilità di massima e ora vanno definiti i dettagli, verificando anche la possibilità di coinvolgere gli studenti delle scuole della CNI.”

Diritto italiano ed europeo

Cambiamo discorso. La Facoltà di Giurisprudenza di Fiume propone già da diversi anni un Corso di diritto italiano, in lingua italiana. I risultati risultano essere ottimi, non soltanto in termini di interesse per il Corso in sé, ma anche in termini di dialoghi accademici. Ne è derivata una bella esperienza a livello europeo…

“La nascita del progetto incentrato sul diritto europeo di famiglia va effettivamente collegata con il Corso di diritto italiano che negli ultimi anni gode del sostegno del Consolato generale e dell’Unione Italiana. È un’iniziativa molto utile per avvicinare i Paesi e intensificare gli scambi, ma ha consentito anche incontri tra professori. Da questi è nata la collaborazione tra Camerino e Fiume, che ha poi coinvolto anche Lubiana e Almeria, che ha fatto sì che vincessero un bando EU Justice e avviassero di conseguenza il progetto. Sono particolarmente contento che una parte del merito va ascritta anche a un progetto cofinanziato con i fondi del Governo italiano. Il risultato che ne è derivato è molto utile per tutti gli uffici consolari perché sono state mappate le varie forme di unione familiare, si tratta di un manuale sui matrimoni misti utilissimo nella pratica.”

Carta d’identità elettronica

Parlando di pratiche consolari, a Roma sono stati firmati i decreti che consentiranno anche agli italiani all’estero di ottenere la carta d’identità elettronica…

“Ho notato che la notizia ha avuto ampio rilievo. S’inizierà dopo l’estate in tre sedi pilota, tra le quali non c’è Fiume. Inizieranno a sperimentare il sistema che verrà introdotto e che nei mesi successivi, immagino a inizio dell’anno prossimo, sarà esteso a tutta la rete consolare europea. Al momento non disponiamo ancora di informazioni precise né sulla data né sulla procedura, ma sarà analoga a quella seguita per i passaporti. Bisognerà lasciare i propri dati biometrici e quindi gli interessati dovranno venire in Consolato. Certo è che il documento avrà un costo più alto rispetto alla carta d’identità cartacea, ma presenterà anche importanti vantaggi in termini di sicurezza e anche di comodità.”

Consolato onorario a Spalato

“Il Viceconsolato onorario a Spalato è stato elevato a Consolato onorario, come Pola e Ragusa (Dubrovnik) per diverse considerazioni. Spalato è la seconda città della Croazia, fino a pochi anni fa c’era un Consolato di carriera, il Regno Unito ce l’ha ancora, altri Paesi hanno rappresentanze onorarie a livello di Consolato. La proposta di elevarlo da Viceconsolato onorario a Consolato onorario è stata accettata dal Ministero. La signora Maja Medić ha dato prova di affidabilità in tutti i numerosi casi che gestisce, anche in quelli più delicati e pertanto abbiamo già fatto alla Croazia richiesta di accreditamento come Console onorario”.

A ottobre si parlerà di italiano e teatro

“Il tradizionale appuntamento con le Giornate della Cultura italiana torna a ottobre. L’edizione 2019 sarà dedicata all’italiano e il teatro, un tema che si sposa particolarmente bene con Fiume, unica città al di fuori dell’Italia che ha una compagnia stabile che recita in italiano. Ci saranno delle collaborazioni con il Dramma e stiamo considerando la possibilità di riproporre la collaborazione con il Teatro Nuovo di Verona che aveva ottenuto una buona risposta di pubblico con lo spettacolo Romeo e Giulietta di Shakespeare nell’adattamento del regista Paolo Valerio.” Nell’ottobre 2019 lo spettacolo fu proposto negli spazi della SMSI di Fiume. La locandina, realizzata dall’Edit per il Consolato generale d’Italia a Fiume è stata selezionata tra le migliori e inserita nel catalogo VivereALL’Italiana. Quest’anno si pensa di proporre lo spettacolo in Istria.

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