Croazia. Fidi bancari. Verso condizioni più favorevoli per i cittadini

Foto: Davor Puklavec/PIXSELL

Un allarme in parte rientrato. Alcuni titoli scandalistici su determinate testate giornalistiche avevano fatto temere che si andasse verso l’abolizione del fido bancario e dello scoperto. Non è affatto così. La Banca nazionale (HNB) è solamente intenzionata cambiare le modalità di concessione dei fidi bancari per ridurre il costo degli stessi. In questo contesto è stato puntualizzato che non si punta affatto all’abolizione dei fidi, bensì a creare le condizioni
per la concessione di prestiti più favorevoli ai cittadini. L’HNB ha rilevato che non risulta, come
sostenuto invece da alcune fonti di stampa, che gli istituti di credito, abbiano inviato a 840mila clienti avvisi riguardanti l’abolizione dei fidi. Semmai in questi giorni le banche avrebbero iniziato a inviare ai propri clienti offerte di prestiti, pagabile in un anno, per coprire la cifra in rosso. La Banca nazionale ha avviato la modifica alla Legge per tutelare i correntisti da interessi troppo alti, dopo aver scoperto che sul 94 per cento dei conti scoperti i cittadini pagano interessi bancari di entità doppia rispetto al massimo sancito per Legge. Attualmente fruiscono del fido bancario 32mila correntisti dei 95mila ai quali è stato approvato, mentre su 1,7 milioni di correntisti, 840mila hanno il conto in rosso. Le modifiche di legge vanno nella direzione di concedere ai fruitori dei fidi la restituzione graduale degli stessi. Sull’argomento si è espresso anche il ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile, Tomislav Ćorić, il quale ha rilevato che la gestione delle banche rientra nella giurisdizione della Banca nazionale, ma anche del Ministero delle Finanze. “Se si va verso la riduzione dei fidi bancari, dobbiamo insistere perché ai cittadini, ovvero ai clienti, sia lasciato un lasso di tempo sufficiente. È del tutto inaccettabile farlo in un periodo breve. Le banche in questo caso devono essere flessibili, devono concedere ai cittadini un ragionevole periodo di tempo”, ha concluso il ministro.

Facebook Commenti