Allarme Slovenia: quasi 200 contagi. Nuove misure in arrivo

La sede del Parlamento di Lubiana. Foto Antonio Bronic/HaloPix/PIXSELL

La situazione si sta facendo sempre più allarmante in Slovenia. Oggi, venerdì 25 settembre,  ci sono 192 nuovi casi di contagio da coronavirus. È il più alto numero di casi rilevati in un giorno dall’epidemia: tutti i record precedenti sono stati stracciati. Sono state testate più di 3.600 persone. Il pimato precedente del niumero i infezioni in un giorno era stato raggiunto il 17 settembre scorso, ed era molto più basso: 137 casi. Il 22 settembre erano  state confermate 136 infezioni, mentre mercoledì in Slovenia si è arrivato a 122 casi di contagio. Com’era stata la prima ondata? Il maggior numero d’infezioni si è verificato il 26 marzo con  61 infezioni.
Il virus sta circolando tra la popolazione, quindi è solo una questione di tempo prima che un nuovo focolaio riemerga in una qualsiasi organizzazione di lavoro. La responsabilità affinché ciò venga evitato comprende tutti, lavoratori e datori di lavoro”, ha commentato il portavoce del governo, Jelko Kacin. L’esecutivo raccomanda inoltre ai datori di lavoro di introdurre il lavoro da remoto.
Kacin ha detto che se il numero d’infetti dovesse rimanere alto anche nei prossimi giorni, il governo sarà costretto a prendere nuove misure. Uno dei primi passi che potrebbe fare è limitare la socializzazione a sei persone. Attualmente è in vigore una misura che consente la socializzazione fino a un massimo di 10 persone.
“Il tempo piovoso di oggi è il preludio a mesi più freddi che ci attendono. Già domani farà più freddo il che significa che le condizioni per la diffusione del virus saranno ancora più favorevoli. Sia i medici che gli epidemiologi lo hanno sottolineato”, ha continuato Kacin. “Un eventuale inasprimento delle misure sarà preso in esame dal governo e dal gruppo consultivo di esperti già nel fine settimana e una decisione è attesa per lunedì. Kacin ha anche spiegato che il governo varerà, se necessario, il quinto pacchetto di misure per arginare la diffusione del coronavirus prima di inviarli all’Assemblea nazionale.

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