Virginia Raggi torna a Fiume: «Conoscere e non dimenticare»

Virginia Raggi, in compagnia di Furio Radin, durante l'incontro con il sindaco di Fiume Vojko Obersnel. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Virginia Raggi è tornata a Fiume. Nell’ambito dell’iniziativa “Il confine orientale italiano tra foibe ed esodo: una drammatica storia europea”, la sindaca di Roma è giunta in città, ultima tappa del “Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo di quelle tragiche vicende. Nei giorni precedenti, accompagnata da 75 studenti di ben 15 scuole medie superiori capitoline e da alcuni rappresentanti della Giunta, aveva fatto visita al Sacrario di Redipuglia, dove riposano le spoglie dei militari caduti durante la Grande Guerra, il Centro profughi di Padriciano, dove trovarono rifugio decine di migliaia di esuli italiani provenienti dai territori istriani e dalmati ceduti alla Jugoslavia, il Magazzino 18 a Trieste, in cui sono stipate tante masserizie in seguito all’esodo, la Comunità degli Italiani di Capodistria e infine, nella giornata odierna, 17 febbraio, il capoluogo quarnerino.

La prima tappa è stata la Scuola Media Superiore Italiana, dove ad accogliere gli ospiti è stato il preside Michele Scalembra. Presenti nell’Aula magna anche il vicepresidente del Sabor e deputato della Comunità Nazionale Italiana, Furio Radin, il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, il presidente dell’Assemblea dell’UI, Paolo Demarin, la presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Donatella Schürzel, la presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, Melita Sciucca e la capodipartimento regionale per l’istruzione Edita Stilin. Erano presenti all’incontro anche il presidente del Consiglio della minoranza italia della Regione litoraneo-montana, Flavio Cossetto, il presdidente dell’Assemblea della CI di Fiume, Moreno Vrancich, il vicepresidente della Comunità e del Consiglio regionale Sandro Vrancich, la direttrice della SEI San Nicolò e titolare del Settore Istituzioni prescolari, scolastiche ed universitarie della GE dell’UI, Iva Bradaschia Kožul e la nuova coordinatrice degli asili italiani di Fiume, Eliana Čavrak Tomac.
Nel suo intervento, la Raggi ha sottolineato come l’amministrazione romana parta avanti da qualche anno questo progetto con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi nei luoghi in cui si è consumato quel dramma e di come sia responsabilità delle istituzioni trasmettere ai giovani la memoria, per non dimenticare le tragedie del confine orientale.
“Siamo qui per conoscere una parte delle nostre radici e per riscoprire una parte della storia italiana che è stata dimenticata e mal raccontata – ha ribadito la prima cittadina –. Una storia particolarmente delicata nella quale due Paesi devono riconciliarsi, anche se sappiamo che si tratta di un percorso non semplice. Abbiamo fatto un viaggio sia per provare a riappropriarci della nostra memoria storica che per lavorare sul presente e sul futuro, incontrando comunità molto attive nelle quali si respira non soltanto un senso di accoglienza molto alto, ma una vera e propria integrazione tra popoli, in parte diversi, però con delle radici senza dubbio comuni”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola, martedì 18 febbraio

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