Fiume saluta Mario Schiavato (video e foto)

Grande emozione alla Comunità degli Italiani di Fiume questo pomeriggio alla commemorazione di Mario Schiavato, una delle voci più rappresentative della letteratura istroquarnerina contemporanea, “un grande”, come lo ha definito Melita Sciucca, presidente del sodalizio di Palazzo Modello.
In apertura di serata un minuto di silenzio per ricordare lo scrittore, cantore delle nostre terre che lascia sicuramente un vuoto incolmabile.
A parlare di Schiavato è stata innanzitutto Irene Mestrovich, presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Città di Fiume, che ha ricordato il loro ultimo incontro, qualche mese fa, mentre si lavorava alla stampa del libro “Il dialetto fiumano – Parole e realtà”:  “Mi dispiace di essere qui a ricordarlo e di non potergli consegnare il libro. Pensando a lui mi sono resa conto che è l’unico autore della nostra etnia che ha unito più generazioni”.
“Un autore che lascia un grande segno nella letteratura fiumana e italiana in genere”, ha ribadito pure Gianna Mazzieri Sanković, del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume.
“Con la sua tenacia ha raggiunto vette altissime in quasi tutti i continenti e con i suoi reportage e gli indimenticabili documentari di diapositive ci ha fatto conoscere suggestive e remote parti del mondo”, ha detto l’amico alpinista Bruno Bontempo.
A esprimere le condoglianze alla famiglia, a nome dell’Unione Italiana – e del deputato Furio Radin – è stato Maurizio Tremul, presidente dell’UI. “Schiavato ha regalato molto a tutti quanti noi, non solo connazionali, italiani, croati e sloveni, ma a tutta l’umanità.
Accanto alla vedova, Maria Schiavato, alla commemorazione erano presenti i nipoti Fabio e Bojan. A rappresentare la nostra Casa editrice (Edit), Roberto Palisca, vicecaporedattore del quotidiano.
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