Rovigno sbaraglia la concorrenza

GIOCHI UI Si sono svolte ieri a Rovigno le gare di pallavolo per gli studenti delle scuole medie superiori della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia

Le ragazze con il professore Gianni Ottochian

Appena una cinquantina di ragazzi e ragazze, purtroppo molti meno del solito, hanno preso parte ieri a Rovigno alle gare di pallavolo per gli studenti delle scuole medie superiori della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, tradizionale appuntamento che il settore sportivo dell’Unione Italiana organizza ormai da oltre vent’anni nell’ambito del Piano permanente di collaborazione con l’Università Popolare di Trieste e grazie ai finanziamenti annuali che lo Stato italiano destina alla CNI. A trionfare, anzi meglio dire a sbaragliare la concorrenza, sono stati i ragazzi e le ragazze di Rovigno, con la Coppa Attilio Rakić andata di conseguenza all’istituto di casa grazie al doppio primo posto.
L’importante è partecipare… O no?
Per la sesta volta di fila la manifestazione si è svolta sui campi della palestra Gimnasium, vanto della locale scuola media. Studenti-giocatori e docenti nei panni di allenatori si sono dati “battaglia” con l’intenzione di dimostrarsi superiori agli avversari, magari per prendersi qualche rivincita di antica data oppure soltanto per la rivalità storica che accompagna alcune squadre, istituti o località. Come insegna il barone Pierre de Coubertin, “l’importante
 è partecipare”, ma vincere dà sicuramente una gioia particolare. Poi, ovviamente, tutto finisce con una stretta di mano in quanto questo tipo di gare sono prima di tutto una delle attività principali nella promozione dello spirito agonistico e sportivo dei ragazzi delle scuole della CNI.
Purtroppo, tutto quanto appena detto qualcuno sembra esserselo… dimenticato. Ai nastri di partenza si sono presentati infatti soltanto quattro dei sette istituti operanti, con tre squadre a testa. Senza voler entrare nei dettagli e nelle ragioni delle ripetute assenze, stavolta da parte delle scuole CNI della Slovenia che avranno i loro buoni motivi (non è nostra intenzione e nostro compito fare i giudici, gli accusatori o gli avvocati difensori), quanto visto ieri è sembrato un po’ triste. Lavare i panni sporchi in pubblico non ha alcun senso, non sicuramente sulle spalle di coloro che ci mettono passione e impegno, ma alcuni chiarimenti interni vanno fatti al più presto possibile di modo che certe cose non si ripetano in futuro. E quando si stilano i vari calendari andrebbe prestata attenzione a non sovrapporre gli eventi. D’accordo che alla fine del 2019 c’è stato il prolungato sciopero delle scuole in Croazia, il che ha fatto slittare alcuni appuntamenti programmati, ma ci vuole maggiore coordinazione tra il settore sportivo e gli altri settori all’interno dell’UI, come pure con le scuole della CNI di Croazia e Slovenia.
Agli avversari soltanto le briciole
Chiusa questa amara parentesi organizzativa, torniamo all’aspetto più bello, vale a dire la parte sportiva. Tre le formazioni femminili e altrettante quelle maschili a caccia della coppa destinata al vincitore e del trofeo intitolato al professore polese Attilio Rakić, che viene assegnato alla scuola che ottiene il migliore piazzamento complessivo (maschi più femmine). Lo scorso anno le gare di pallavolo per le medie non si erano svolte per, chiamiamole così, “ragioni oggettive”, mentre nel 2018 avevano visto il successo di Fiume tra le ragazze e di Buie tra i ragazzi. Dodici mesi più tardi le gerarchie sono completamente cambiate. Fiume, senza Ivezić, Gračan e soprattutto le sorelle Popić, ha infatti pagato dazio al ricambio generazionale, perdendo entrambi i match e chiudendo terza. Il titolo di vincitore è andato alle ragazze del Rovigno, a conti fatti di una categoria superiori alla concorrenza. Le padrone di casa, trascinate da Ana Marić ed Emma Benelli, che giocano per la squadra locale, nonché da Gaia Paljuh (del club di Valle), hanno vinto entrambi i match per 2-0. In quello decisivo, contro Buie, le ragazze di Gianni Ottochian si sono aggiudicate il primo set per 25-8 (!) e il secondo per 25-15. Più di così…
Anche tra i ragazzi c’è stato un dominatore assoluto. I punti di Aleksandar Fatorić e Leandro Malusà, entrambi membri del Rovigno che milita nel campionato croato, hanno fatto la differenza, e agli avversari sono rimaste soltanto le briciole. Se a ciò aggiungiamo il fatto che pure gli altri ragazzi giocano a basket, calcio o pallamano, ecco spiegato il meritato successo. Buie, battuta per 25-23 e 25-21 nel match decisivo, ha chiuso seconda grazie al successo per 2-0 su Pola.
Il 10 marzo le elementari
Il campionato sportivo della CNI tornerà in scena il 10 marzo quando, sempre a Rovigno, si svolgeranno le gare di pallavolo per le scuole elementari. Poi ci sarà il calcetto per i centri medi. Tornando a ieri, impeccabile, per quanto possibile, l’organizzazione da parte della SMSI di Rovigno e del professor Gianni Ottochian, che ha anche premiato i più meritevoli. “Quest’anno purtroppo, Pirano, Isola e Capodistria non hanno potuto presenziare. Da una parte mi sento di giustificarli, dal lato sportivo invece credo che alla fine si possa trovare il modo per organizzarsi. Spero che l’anno prossimo tutti noi professori possiamo incontrarci già in agosto, o eventualmente la prima settimana di settembre, per decidere le date degli appuntamenti sportivi nel corso dell’anno scolastico. Si tratta di un programma vasto e intenso, però va fatto di modo da evitare situazioni del genere – osserva Ottochian, prima di passare alla parte sportiva –. “Ha vinto Rovigno, ma bravi tutti. Non ho preso più di tanti giocatori per comporre le due squadre, però quelli che sono scesi in campo a rappresentare la scuola, soprattutto i più giovani, ci hanno messo cuore e anima. Mi rallegra il loro atteggiamento verso sé stessi, gli avversari e gli arbitri. Dopo tanti anni abbiamo centrato la doppietta, ma voglio fare i complimenti anche alle altre squadre. Il segreto? Sta sempre nel lavoro e nella voglia di far bene. Se un giocatore ci mette passione lo prendo subito. Non ho bisogno di qualcuno che lo interpreta come un passatempo. So che non sbaglierò, perché darà sempre il massimo in rispetto di certi valori”.

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