Rijeka, derby e aggancio

Tomečak e Drmić decidono il confronto con l’Hajduk. Fiumani n testa alla classifica con 13 punti

Josip Drmić, autore del gol del raddoppio, contrastato da Lumbardh Dellova. Foto: Milan Sabic/PIXSELL

La parola d’ordine era una sola: “riscatto immediato”. Che è prontamente arrivato, visto che il derby dell’Adriatico valido per la settima giornata di Prima Lega va al Rijeka, capace di espugnare il Poljud per 2-1 grazie a un gol per tempo di Tomečak e Drmić. In classifica i fiumani agganciano in vetta a 13 punti Hajduk, Osijek e Dinamo, con spalatini e slavoni che hanno però una gara in più.
Un po’ di numeri
Il Rijeka si presenta al Poljud con alle spalle tre sconfitte (due a Fiume, con Simon Rožman
allenatore) di seguito nei confronti diretti, ma anche con la consapevolezza di aver perso
soltanto due degli ultimi 17 incontri a Spalato. Prima della gara di questa sera il bilancio totale dei precedenti è di 161 partite ufficiali, con 59 successi dalmati e 47 fiumani. Se prendiamo in considerazione soltanto le gare a livello croato (campionato e Coppa) siamo invece a 97 confronti, con 34 successi a testa. In tema di HNL le statistiche parlano di 89 partite, 33 successi dell’Hajduk e 31 del Rijeka.
Si rivede Velkovski
Tomić cambia ancora una volta modulo tattico, stavolta proponendo il 3-5-2. Un po’ inedito per quanto riguarda gli interpreti dato che Ampem va a fare l’esterno sinistro di centrocampo, mentre Drmić e Abass sono le due punte. In mediana Selahi vince il ballottaggio con Lepinjica e Liber. Gustafsson si affida soprattutto al nazionale Livaja, sostenuto dal talentuoso Biuk e dallo sloveno Mlakar.
Tomečak zittisce il Poljud
L’Hajduk inizia meglio e Livaja manda di poco a lato dopo appena 2’. Poi segna Drmić, ma in evidente posizione di fuorigioco. All’8’ è ancora il numero 10 spalatino a farsi pericoloso con un tiro dai 18 metri, per fortuna alto. Il Rijeka si difende, ma quando esce dal
guscio fa male. Al 21’ Ampem va via sulla sinistra e serve all’interno dei sedici metri l’accorrente Pavičić: tiro che Posavec respinge, sulla palla si avventa Tomečak,
il quale non perdona. I tifosi incoraggiano l’Hajduk, che ha una reazione tanto decisa quanto confusa. E rischia di andare sotto per 2-0 quando al 31’ Abass va via in progressione, calcia e colpisce la traversa. Sul ribaltamento di fronte Mlakar si presenta davanti a Prskalo e lo supera, ma la palla finisce di un soffio a lato. Al 38’ è ancora Rijeka: Pavičić apre sulla destra per Drmić, il quale serve sul secondo palo Abass, che manda a
lato.
Drmić, raddoppio d’autore
Passano pochi minuti e i ruoli s’invertono. Ampem soffia la palla a Sahiti e lancia lo svizzero: quest’ultimo si libera con irrisoria facilità di Simić e da, posizione decentrata sulla sinistra, infila nell’angolino più lontano. Un gol stupendo, come del resto l’intera azione offensiva. All’intervallo il Rijeka è in doppio vantaggio, del tutto meritatamente.
La riapre Elez
I fiumani sembrano poter controllare, ma un errore difensivo al 54’ riapre il match. Su angolo di Krovinović, l’ex Elez anticipa tutti e devia in porta. Pavičić potrebbe ristabilire subito le distanze, però Posavec glielo impedisce. Poi ci prova Biuk, con scarsa fortuna. Al 71’ Ampem va via in contropiede, senza finalizzare come voluto. L’Hajduk prova il tutto per tutto e Simić si divora il 2-2 da pochi passi. Il Rijeka però resiste e porta a casa tre punti preziosissimi.
Mišković annuncia cessioni
Frattanto, il presidente Damir Mišković è tornato a parlare dell’eliminazione per mano del
PAOK, dicendo che “i quattro milioni di euro che avrebbero potuto entrare nelle casse
societarie per la partecipazione alla fase a gironi di Conference League si faranno sentire eccome. L’unica soluzione per sopperire alle mancate entrate è la cessione di qualche giocatore nei prossimi giorni o al massimo nel mercato invernale”.

MARCATORI: 0-1 Tomečak al 21’, 0-2 Drmić al 43’, 1-2 Elez al 54’.
HAJDUK (4-2-3-1): Posavec, Lovrensics (dal 12’ Dellova, dal 55’ Dolček)), Simić, Elez, Čolina, Sahiti (dal 79’ Edouk), Vuković (dal 79’ Atanasov), Krovinović, Livaja, Biuk (dal
79’ Ljubičić), Mlakar. All.: Jens Gustafsson.

RIJEKA (3-5-2): Prskalo, Velkovski, Krešić, Galović, Ampem, Čerin, Selah (dal 77’ Liber)i, Pavičić, Tomečak, Abass (dal 92’ Vučkić), Drmić (dal 77’ Obregon). All.: Goran Tomić.
ARBITRO: Jović di Zagabria.
NOTE: stadio Poljud, spettatori.15.967. Ammoniti: Elez, Krovinović, Drmić.

I tifosi del Rijeka al Poljud. Foto: Milan Sabic/PIXSELL

 

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