Rijeka, con il Napoli a spalti vuoti

La decisione era nell’aria e non ha sorpreso nessuno. La squadra è intanto al lavoro per preparare la trasferta in Olanda

Lo stadio di Rujevica senza spettatori: il calcio torna a giocarsi a porte chiuse

Era nell’aria e ora purtroppo è diventato realtà: da oggi, e come minimo per le prossime due settimane, le partite di Prima Lega si giocheranno nuovamente senza la presenza di spettatori. A deciderlo è stato il governo croato, su suggerimento del Comando nazionale della Protezione civile, a causa dell’aggravarsi dell’epidemia da coronavirus in Croazia. Inutile ora intavolare una discussione sull’argomento, fatto sta che una delle società più colpite dalla decisione sarà sicuramente il Rijeka, che il 5 novembre prossimo dovrà rinunciare ai propri tifosi in occasione della gara di Europa League con il Napoli. Un vero peccato, anche in considerazione del bellissimo ambiente che si era venuto a creare a Rujevica nella sfida con la Real Sociedad, seppur con la capienza limitata (poco più di duemila gli spettatori sugli spalti). Da augurarsi che le misure possano rientrare fino al 10 dicembre, quando a Fiume arriveranno gli olandesi dell’AZ Alkmaar. Ricordiamo che l’UEFA ha consentito la presenza di pubblico fino al 30 per cento della capienza dello stadio, con l’ultima parola che spetta comunque alle autorità del Paese in questione.
Frattanto, rinviata la gara di campionato con il Gorica, il Rijeka si sta preparando per la trasferta di giovedì sera in Olanda. A tenere in apprensione sono i risultati dei test che verranno effettuati oggi e che potrebbero incidere sulla formazione titolare. I tre giocatori risultati positivi prima della sfida con la Real Sociedad usciranno dall’autoisolamento soltanto martedì (sempre che i test siano negativi) e per questioni di protocollo non potranno concorrere per un posto in squadra con l’AZ Alkmaar. La buona notizia è che Tibor Halilović è prossimo a riprendere con gli allenamenti, il che potrebbe significare la sua disponibilità per la contesa con il Napoli. Lontano invece il rientro degli altri indisponibili, ovvero Arsenić e Ristovski.

A proposito di Europa League e dei severi regolamenti dell’UEFA, va detto che il Rijeka ha dovuto ridisegnare in parte le sue magliette. Infatti la massima organizzazione calcistica europea non era soddisfatta del contrasto tra il bianco (sfondo) e il blu (numeri), come pure della larghezza della linea di bordo del numero (sette millimetri invece dei due consentiti). Con tutti i problemi attuali…
Da ieri intanto il Rijeka ha un nuovo nazionale, per la “gioia” dell’allenatore Simon Rožman, che durante la pausa in campionato si ritroverà con ancora meno giocatori a sua disposizione. Parliamo di Sterling Yateke, convocato dalla Repubblica Centroafricana per le gare di qualificazione per la Coppa delle Nazioni con il Marocco a Casablanca (13 novembre) e a Douala (17 novembre). Chiamata anche per Darko Velkovski: la sua Macedonia affronterà il 12 novembre a Tbilisi la Georgia, il 15 novembre a Skopje l’Estonia e il 18 novembre a Erevan l’Armenia.

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