Nel Quarnero a caccia di record

Immersione in apnea Oggi tra le isole di Veglia e Cherso inizia l’Adriatic Depht Trophy, la più importante competizione nel 2020 condizionata dal coronavirus

In questo 2020 profondamente condizionato dall’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 quella che si svolgerà a partire da oggi fino al 12 settembre sarà la rassegna più importante a livello internazionale per quanto riguarda le competizioni di immersione in apnea. Rispetto ai numeri previsti prima della pandemia, ci sono meno partecipanti, in tutto 25, ma tra loro diversi campioni mondiali e detentori di record. L’Adriatic Depht Trophy si svolgerà nel punto del Quarnero in cui il mare è più profondo, ma non abbastanza per poter disputare tutte le discipline di uno sport che oggi viene sostenuto dal Comitato olimpico e che sta trovando sbocchi per entrare nel programma a cinque cerchi. Le competizioni si svolgeranno nel Canale della Corsia (Krušija) tra le isole di Cherso e Veglia, più precisamente tra Cherso e l’isola di Plauno (Plavnik). Per la prima volta una manifestazione vedrà unificate le due Federazioni internazionali, CMAS e AIDA. Le gare saranno valevoli per i campionati nazionali di Croazia, Serbia, Slovenia e Ungheria.

Vitomir Maričić, primo nel ranking AIDA, il francese Thibault Guignes, Igor Hrast come rappresentante della Città di Veglia e il nazionale Petar Klovar

All’appuntamento sarà presente anche il fiumano Vitomir Maričić, più volte primatista mondiale, e attualmente in vetta alla graduatoria AIDA, istruttore di immersione in apnea nonché presidente dell’AIDA per la Croazia. “Obiettivamente, noi non disponiamo delle profondità richieste per le competizioni del livello più alto – commenta Maričić –, almeno non in alcune discipline, ma alcuni tra i migliori atleti del mondo avranno l’opportunità di centrare dei record nell’immersione libera e con due pinne. Se ci mancano le profondità c’è il vantaggio della nostra posizione geografica e dell’organizzazione. In un anno particolarmente difficile siamo comunque riusciti ad attirare alcuni dei migliori e unificare le due Federazioni”. L’AIDA croata, inoltre, è tra le più attive sia nelle competizioni in piscina che in acque libere. “Senza competizioni, non c’è futuro e non ci saranno nuovi campioni, per cui si è insistito a organizzare comunque questa rassegna”, ha concluso ieri alla presentazione dell’evento Maričić.
Nonostante tutte le complicazioni, nei prossimi giorni si cimenteranno in varie discipline atleti e atlete provenienti da molti Paesi. Ne arrivano da Grecia, Colombia, Cuba, Brasile, Marocco, Italia, Panama, Germania, Ungheria, Serbia e Australia. Quando in tutto il mondo il Covid-19 impedisce e ostacola le attività umane, e tra queste le competizioni sportive, l’Adriatic Depht Trophy, raccogliendo i migliori in questo sport, ha quasi il peso di un mondiale.
Tra i vari campioni, uno è stato presentato ieri all’incontro con i media, cioè il nazionale francese Thibault Guignes, il numero uno assoluto lo scorso anno nelle gare di profondità, nonché fondatore di molte scuole di immersione. Alla conferenza stampa c’era anche Petar Klovar, membro della nazionale croata e, come rappresentante della Città di Veglia che sostiene l’evento, il responsabile per sviluppo e informazione, Igor Hrast. Da domani inizia la caccia ai record.

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