Dalić: «Ronaldo non è l’unico pericolo»

Stasera alle 20.45 primo incontro stagionale della Croazia impegnata in casa del Portogallo nella Nations league. Di fronte i vicecampioni del mondo e i campioni d'Europa in carica

Domagoj Vida e Ivan Perišić, due “senatori” della nazionale

All’arrivo in Portogallo il selezionatore della Croazia Zlatko Dalić ha fatto il punto della situazione, parlando del passato e del presente e del futuro della nazionale vicecampione del mondo. Stasera (ore 20.45 all’Estádio do Dragão di Oporto) la Croazia affronta i padroni di casa del Portogallo nel primo incontro della Lega A – gruppo 3 della nuova edizione della Nations League. Alle 20.45 i calciatori croati scenderanno in campo, davanti a spalti vuoti, contro i portoghesi detentori del titolo in questa competizione nonché campioni d’Europa in carica. Non ci saranno nella formazione guidata da Dalić il capitano Luka Modrić e il vicecapitano Ivan Rakitić. Seguirà poi martedì la sfida in casa della Francia.
“Quando si raduna la nazionale vi ritroviamo sempre allegria e un’atmosfera straordinaria. Siamo tutti di buon umore, felici per essere di nuovo tutti insieme dopo tanti mesi. I ragazzi – ha detto Dalić –. I giocatori non vedevano l’ora di lavorare insieme e lo stanno facendo con grande impegno, pieni di motivazione. Per il ritorno in campo non potevano capitarci avversari più difficili. Affrontiamo nel giro di pochi giorni il Portogallo, campione d’Europa e la Francia, campione del mondo, e, per giunta, in trasferta in entrambe le gare. Per impegni come quelli che ci attendono adesso non siamo nelle condizioni ideali. Naturalmente, non è colpa di nessuno. La situazione è quella che è. Buona parte dei giocatori si è presentata al raduno direttamente dalle vacanze. Solo alcuni avevano già iniziato la preparazione, mentre sono pochi quelli che militano nei campionati che sono già in corso. In questo senso, il quadro è ‘variopinto’ e non sarà semplice venirne a capo”.

Il selezionatore Zlatko Dalić durante il volo per il Portogallo

Tutte le nazionali, chi più e chi meno, si trovano in una situazione simile. Dalić, però, guarda alla propria squadra dicendo chiaramente: “Sarà dura, soprattutto a causa della condizione atletica non perfetta e per il fatto che si potranno effettuare solo tre sostituzioni. Tra le altre cose, in queste circostanze dovremo essere molto cauti”.
Non potrà esserci lo stopper del Wolfsburg, Marin Pongračić, indisponibile per malattia. Per lui era previsto l’esordio con la nazionale maggiore. Quelle di Modrić e Rakitić sono comunque le assenze più pesanti, ma concordate precedentemente con il selezionatore che commenta: “Indubbiamente, ci mancheranno gli assenti, soprattutto Modrić e Rakitić, ma dobbiamo anche pensare al futuro, non lontano, in cui dovremo fare a meno di loro, ma anche di Perišić, Lovren, Vida… e al loro posto arriveranno nuovi giocatori. Occasioni come questa possono essere per loro l’opportunità giusta per mettersi alla prova e dimostrare di meritare di assumersi la responsabilità per subentrare. Luka e Ivan mi mancheranno, anche perché sono molto legato ai giocatori che sono stati al mio fianco fin dall’inizio, dal primo giorno in cui mi è stata affidata la guida della nazionale. Ora ci sono dei giovani che nei rispettivi club stanno facendo grandi cose e per i quali questa potrebbe essere l’occasione ideale per dimostrare di meritare di venire considerati come eredi di una grande generazione”.
Cristiano Ronaldo? “È uno dei migliori calciatori del mondo, un bomber che ce la mette sempre tutta, sempre impeccabile sul piano atletico, uno in grado in ogni momento di fare la differenza, segnando in qualsiasi situazione. Naturalmente – aggiunge Dalić –, non c’è soltanto lui. Il Portogallo è campione d’Europa in carica e detentore del titolo nella Nations League il che significa che dispone di molti calciatori di qualità, in grado di darci dei grattacapi. Sarà un errore se dovessimo prestare attenzione soltanto a Cristiano Ronaldo. La nazionale portoghese, inoltre, è ben collaudata con un suo stile e schemi efficaci, con grande circolazione del pallone a centrocampo e rapide incursioni verso la porta avversaria, utilizzando anche gli uomini della retroguardia. Cristiano Ronaldo non è l’unico pericolo per noi”. La presenza dello juventino è però in forte dubbio.
Le ultime notizie sulle formazioni
Non dovesse farcela Cristiano Ronaldo, il Portogallo potrebbe lanciare nella formazione titolare il talentuoso Joao Felix, che aggiunge qualità in un centrocampo già formato da gente come Bruno Fernandes o il nuovo gioiello del Barça, Trincao. In difesa Santos dovrà scegliere tra Guerreiro e Mario Rui, con il primo che parte nettamente favorito. Nella Croazia, Dalić è orientato a partire con Perišić e Brozović in mezzo, nonostante i due giocatori siano stati impegnati fino a metà agosto con i rispettivi club. L’attaccante sarà Petković affiancato da Rebić. Confermata la coppia di centrali difensivi Lovren-Ćaleta Car.
PORTOGALLO (4-1-4-1): Rui Patricio; Semedo, Fonte, Dias, Mario Rui; Danilo; Bernardo Silva, Cristiano Ronaldo (Joao Felix), Bruno Fernandes, Guedes; André Silva.
CROAZIA (4-2-3-1): Livaković; Jedvaj, Ćaleta-Car, Lovren, Barišić; Brozović, Kovačić; Rebić, Vlašić, Perišić; Petković.

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