Bišćan: «Calo fisico? Ora devo capire»

Umori diametralmente opposti alla conferenza post partita dopo il derby dell’Adriatico finito 1-1

Igor Bišćan, allenatore del Rijeka. Foto Goran Žiković

Umori diametralmente opposti alla conferenza stampa del post partita. Mentre Damir Burić ha motivi per sorridere visto che la sua squadra è riuscita a evitare la sconfitta, Igor Bišćan avrà sicuramente qualcosa da rimproverare ai suoi. E magari dovrà cercare delle risposte in merito a un problema, quello della condizione fisica della sua squadra unita all’incapacità di reagire, che si sta ripetendo sin troppo spesso e che sta costando parecchi punti. Ormai non può essere certo una semplice coincidenza o magari colpa della sfortuna (vedi anche i legni colpiti ieri).
“Inutile negare che prevale un leggero senso di delusione – non usa certo troppi giri di parole Igor Bišćan –. Abbiamo avuto tante occasioni per raddoppiare, ma non ci siamo riusciti e poi è arrivata la punizione. Abbiamo lasciato all’Hajduk il controllo del gioco, senza mai trovare le contromisure. Non ho molto da rimproverare ai ragazzi, hanno giocato con impegno e grinta, ma il problema della concentrazione è un dato di fatto. Forse si tratta anche di mancanza di qualità. Il punto non ci soddisfa, in quanto non era ciò che ci aspettavamo alla vigilia. Mancanza di condizione fisica? Una domanda che ha le sue fondamenta: devo analizzare bene la partita e capire. Avevamo due o tre giocatori che non erano al massimo e alla fine la loro condizione non ottimale ha inciso. Andrijašević? Ha confermato che sarà un grande rinforzo per questa squadra”.
“Un derby dell’Adriatico sicuramente molto interessante – aggiunge Damir Burić –. All’inizio non siamo riusciti ad arginare la mole di gioco del Rijeka, che ci ha messo in grosse difficoltà sul possesso palla. Dovevamo giocare in modo più semplice ed è un aspetto sul quale dobbiamo assolutamente lavorare. Dopo un primo tempo al di sotto delle aspettative, nella ripresa siamo usciti alla distanza e alla fine possiamo essere soddisfatti per il pareggio. Credo che un punto per parte sia il risultato più giusto. Teklić? Lui è un ragazzo giovane, che lavorando sodo può migliorare tantissimo. In quanto a Jakoliš, l’ho visto parecchio nervoso dopo il rigore non fischiato su di lui. Bradarić? Filip è appena sette giorni con noi, ma ha già dimostrato che sarà un grande rinforzo”.

Facebook Commenti