Il siero di Moderna andrà tutto nelle aree terremotate

In arrivo questa settimana migliaia di dosi. Per AstraZeneca servirà più tempo

Nella Regione di Sisak e della Moslavina, al centro dell’attenzione in questi giorni a causa del devastante terremoto che ha colpito le aree di Petrinja e Sisak, si registra un aumento dei nuovi casi di coronavirus. Praticamente in soli due giorni le cifre sono raddoppiate: da 60 infetti si è arrivati a 124. Nulla di strano. Dopo il catastrofico sisma è stato praticamente impossibile attenersi alle misure antiepidemiche. Si è pensato innanzitutto a salvare vite umane, a ripulire le macerie e a trovare una sistemazione provvisoria per i terremotati. Difficilmente in situazioni del genere possono essere rispettate le raccomandazioni degli epidemiologi anche perché nelle zone di Petrinja e Sisak c’è un continuo viavai di persone. Pertanto è stato deciso di dare la priorità sia per quanto riguarda i test per il Covid che per la vaccinazione anticoronavirus.

 

“Stiamo facendo il massimo per tenere sotto controllo la situazione epidemiologica. Soltanto durante la giornata di giovedì nella Regione di Sisak e della Moslavina sono state vaccinate più di mille persone. Inoltre abbiamo inviato ingenti quantitativi di test antigenici rapidi per il Covid-19 e nelle aree terremotate sono a disposizione sei équipe mediche che li eseguiranno“, ha spiegato Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica, annunciando che durante questa settimana in Croazia arriveranno le prime dosi del vaccino prodotto da Moderna e l’intero contingente sarà inviato nella Contea di Sisak e della Moslavina. Finora in Croazia il vaccino antiCovid è stato somministrato a 30mila persone di cui 3.036 sono abitanti della Regione di Sisak e della Moslavina. Oggi dovrebbero arrivare altre 17.550 dosi del vaccino prodotto da Pfizer/BioNTech e domani 4mila dosi del siero di Moderna. “Questa settimana in Croazia è atteso l’arrivo di ulteriori 17.550 dosi del vaccino Pfizer/BioNTech e di altre 6mila di Moderna“, ha fatto sapere Capak.

Soltanto dopo la registrazione del vaccino di AstraZeneca e Oxford in Croazia potrà iniziare la vaccinazione di massa contro il coronavirus. Il primo contingente di questo siero sarebbe dovuto arrivare nei Paesi dell’Unione europea, e quindi anche in Croazia, alla fine dello scorso dicembre, ma i produttori stanno ancora aspettando il disco verde da parte degli organismi di regolamentazione europei. Stando a voci ufficiose ciò potrebbe avvenire alla fine di questo mese. In Croazia dovrebbero arrivare più di 200mila dei complessivi 2,7 milioni di dosi.

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