Fiume e Trieste stelle del 2020

Ricevimeno offerto dal Consolato generale della Repubblica di Croazia del capoluogo giuliano

Foto: Goran Žiković

Autorità civili, militari ed ecclesiastiche, rappresentanti delle istituzioni, in primo luogo del Comune di Trieste (che ha assicurato l’uso gratuito degli spazi del Museo Sartorio) e della Regione FVG, degli enti culturali, accademici, camerali, esponenti di imprese e associazioni, componenti del corpo consolare accreditato a Trieste, si sono riuniti ieri nella splendida cornice del Museo Sartorio per celebrare la Festa nazionale della Repubblica di Croazia. Un’occasione di festa e di incontro offerta dal Consolato generale della Repubblica di Croazia a Trieste. Quest’anno l’evento è stato organizzato in collaborazione con gli Enti per il turismo della Città di Fiume, del Quarnero e delle località dell’hinterland, Kraljevica (Portorè), Buccari, Castua, Klana, Viškovo, Jelenje e Kostrena, con la società Rijeka 2020 e con la Città di Fiume.

L’occasione è data dall’importante appuntamento con Fiume CEC 2020 che si affaccia sull’orizzonte e vedrà il capoluogo quarnerino raccogliere il testimone da Matera. L’importanza dell’appuntamento è stata rilevata dalla Console generale della Croazia a Trieste, Nevenka Grdinić, affiancata per l’occasione da Nikola Ivaniš (vicesindaco di Fiume), Petar Škarpa (Ente per il turismo di Fiume), Vlasta Mastrović (Ente turistico del Quarnero), i sindaci e i presidenti degli enti turistici dei comuni e delle città dell’hinterland, da Viviana Vukelić (Ufficio HTZ a Milano) e da Irena Kregar Šegota di Rijeka 2020. Tra i protagonisti della serata va citata la klapa Tramuntana di Kraljevica, che ha eseguito gli inni e assicurato l’accompagnamento musicale della serata.

Cultura e Scienza

“Il 25 giugno è la festività croata riporta i nostri ricordi a 28 anni fa e all’atto di approvazione della Dichiarazione della sovranità e dell’indipendenza della Repubblica di Croazia. Da allora abbiamo compiuto passi significativi nella realizzazione delle nostre mete politiche storiche, mentre gli obiettivi strategici futuri sono l’ingresso nello spazio Schengen e nell’eurozona”, ha detto la Grdinić, ricordando che il Paese è impegnato nei preparativi per la prima presidenza del Consiglio Ue. Un appuntamento fissato nel 2020 quando Fiume sarà Capitale europea della Cultura, mentre Trieste lo sarà della Scienza. “Un’occasione storica affinché queste due città vicine e amiche diano impulso alla cooperazione reciproca”, ha concluso la Console generale. Riflessione condivisa dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza e dal vicesindaco di Fiume, Nikola Ivaniš. “Sarà un momento importante che dobbiamo cogliere per lavorare per i giovani, per creare posti di lavoro e per il futuro”, ha detto Dipiazza. “Fiume è una città vicina a Trieste e il rapporto è sempre stato contraddistinto da apertura e amicizia. Ora siamo pronti per la sfida di CEC 2020 e per dare nuovo impulso al concetto di centro multiculturale dove si fondono varie identità e dove l’italiano si sente sempre più, sia perché c’è una comunità italiana sia perché ci sono sempre più turisti italiani. Vi invitiamo a venirci a trovare nel 2020”, ha detto Ivaniš.

A presentare le potenzialità turistiche e le caratteristiche del progetto CEC sono state la Mastrović e la Kregar Šegota, che ha rilevato l’onore e la responsabilità con la quale ci si sta preparando per l’importante appuntamento europeo che si svolgerà sotto lo slogan Porto delle diversità.

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