3.maj. Una boccata d’ossigeno dal… Canada

La compagnia armatoriale canadese Algoma ha firmato il contratto inerente al completamento della commessa 733

Il cantiere 3.maj di Fiume. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

La direzione del 3. maj ha ottenuto la prima delle tre commesse che nei prossimi due anni dovrebbero consentire al cantiere navale fiumano di evitare il tracollo. La compagnia armatoriale canadese Algoma ha firmato il contratto inerente al completamento della commessa 733, una portarinfuse progettata per la navigazione nei Grandi laghi del Nord America. L’accordo è stato raggiunto mercoledì scorso a Cantrida. I rappresentanti dello stabilimento navalmeccanico quarnerino hanno rilevato che il contratto è stato firmato direttamente tra il 3. maj e la società canadese, senza coinvolgere nell’operazione il Gruppo Uljanik di Pola. Quest’ultima puntualizzazione è molto significativa, in quanto il 3. maj fa ancora parte della società istriana, nei confronti del quale è stato avviato il procedimento fallimentare. Una sorte che il 3. maj, invece, è riuscito a evitare. Stando a quanto ribadito a più riprese sia dal direttore sia dal presidente del Consiglio di amministrazione del 3. maj, rispettivamente Edi Kučan e il sindacalista Juraj Šoljić, al Ministero della Giustizia una task force sta studiando il modo per separare il cantiere navale fiumano dalla compagnia navalmeccanica polese.
In arrivo gli stipendi
Il ministro dell’Economia, Darko Horvat, ha annunciato che a breve i dipendenti del 3. maj intascheranno gli arretrati loro dovuti. Prima di procedere all’erogazione degli stipendi, sarà necessario però che la dirigenza del cantiere navale sbrighi le formalità burocratiche con la Hrvatska brodogradnja – Jadranbrod (sostanzialmente l’autorità statale preposta al coordinamento della cantieristica navale croata, nda). Si prevede che le carte in questione saranno firmate lunedì o al più tardi martedì prossimi.

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