Memorabile serata sinfonica con la mahleriana «Resurrezione»

È stato – e rimarrà tale, ne siamo certi – il momento più alto e fulgido di Fiume CEC 2020, l’esecuzione della Seconda sinfonia, “Resurrezione”, di Gustav Mahler, svoltasi nel Centro sportivo di Zamet con l’Orchestra sinfonica e il Coro del TNC “Ivan de Zajc” in collaborazione con l’Orchestra sinfonica e il Coro dell’RTV Croata, diretta dall’eccelso Maestro Philipp von Steinaecker e le voci soliste di Kristina Kolar e Ivana Srbljan.
Ma è stato anche molto di più, e cioè, una profonda riflessione-meditazione mahleriana, un itinerario dell’anima e dell’intelletto dell’autore sul senso della vita, della morte e sul destino ultimo dell’uomo. Facciamo notare che si tratta della prima delle quattro sinfonie di Mahler per le quali il compositore previde l’intervento delle voci, oltre ad essere la prima delle tre Wunderhorn Symphonien, sinfonie in cui furono messi in musica testi provenienti dalla raccolta di canti medioevali tedeschi intitolata “Des Knaben Wunderhorn”. Uno di questi Lied, Des Antonius von Padua Fischpredigt (La predica ai pesci di Sant’Antonio da Padova), viene quasi letteralmente trascritto come scherzo della sinfonia, mentre il Lied “Urlicht” diventa il IV movimento.
La Seconda sinfonia in realtà incomincia idealmente là dove si era conclusa la Prima.

«Cerimonia funebre»

Scriveva Mahler al critico Marschalk: “… Ho chiamato Totenfeier (cerimonia funebre) il primo movimento e, se vuoi saperlo, si tratta dell’eroe della mia Sinfonia in re maggiore che io porto a seppellire; da un osservatorio più alto raccolgo la sua vita in un limpido specchio. E, al tempo stesso, si pone la grande domanda: perché sei vissuto? perché hai sofferto? È tutto questo solo un grande, atroce scherzo?… Chiunque senta riecheggiare nella sua vita questo richiamo, deve rispondergli, e questa risposta la do nell’ultimo movimento”.
Infatti, le angosce esistenziali e le ansie spirituali dell’autore trovano risposta nel quinto gigantesco movimento, ossia, nella “Resurrezione”. Per Mahler fu una folgorazione che lo colse durante il rito funebre di Hans von Bullow, quando il coro intonò i versi di Klopstock “Risorgerai, sì risorgerai, mia polvere/dopo un breve riposo!/Vita immortale! Immortale/vita ti darà Colui che ti chiamò./Di nuovo sarai seme per rifiorire!”. E ancora, più esplicitamente: “Credi, mio cuore, credi:/nulla andrà perduto per te!/Tuo è, tuo, sì tuo quello a cui anelavi!/Tuo quello che hai amato, per cui hai lottato!/Credi, non sei nato invano!/Non invano hai vissuto, sofferto!/Ciò che è nato deve perire!/Ciò che è passato, risorgere!”

Raffinato M.o von Steinaecker

Il Maestro von Steinaecker, che della e nella raffinatissima temperie mitteleuropea – alludiamo alla cultura a tutto tondo – si è nutrito e formato, è stato un tutt’uno con questa colossale partitura che egli ha gestito con assoluta sovranità e raffinata trasparenza. Ma ciò che più conta, ci ha dischiuso il sofferto, tenero ed eroico universo mahleriano, esprimendo compiutamente ogni pensiero, ogni sussulto; dalla incisiva tragicità e grevità funerea del primo, alla tenerezza gentile e consolatoria,quasi schubertiana, del secondo movimento, fino alle inquietudini del terzo movimento, con il suo fluido e ripetitivo volteggiare.(Scherzo. “Lo spirito dell’incredulità, della negazione si è impossessato di lui…”). È piaciuta la vocalità di Ivana Srbljan (più curata e nutrita del solito), che ben si presta al genere concertistico, nel quarto movimento, “Luce primigenia”. Il clima metafisico e apocalittico dell’ultimo movimento, che culmina in maniera grandiosa con la Luce dell’Altissimo, ha coronato nel modo più felice una serata straordinaria, e, ribadiamo, degna di una Capitale europea della Cultura. Ci rallegriamo vivamente che il Maestro von Steinecker sarà direttore ospite principale del Teatro di Fiume nella stagione 20/21.
Eccellente il coro istruito da Nicoletta Olivieri e Tomislav Fačini. Maestro concertatore Anton Kyrylov. Un plauso a tutti i professori d’Orchestra, che hanno operato in ammirevole sintonia creativa con il Maestro Steinacker.
Nonostante l’impressionante mole di questo affresco esistenziale-spirituale-intellettuale mahleriano, restituito con nitore e signorilità in tutta la sua stratificata complessità espressiva e di contenuti, il pubblico è rimasto evidentemente coinvolto ed ha seguito con la massima attenzione queste pagine che parlano anche all’uomo contemporaneo.
Rileviamo che l’esecuzione della Sinfonia n. 2 è stata replicata ieri sera al Palazzo dello sport di Zagabria e ripresa dall’RTV Croata.

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