27 vicinati. Tre giorni online dedicati a Verbenico

Il programma del penultimo vicinato del progetto Fiume Capitale europea della Cultura è incentrato sulla tradizione popolare e sull’antica scrittura croata del glagolitico

Branka Cvjetičanin consegna la capsula del tempo a Sanja Polonijo e Dina Valković

Sono state annunciate ieri all’Export in Delta le Giornate del vicinato Verbenico, uno dei 27 vicinati nell’ambito del progetto Fiume Capitale europea della Cultura, che, in seguito al nuovo lockdown, è dovuto migrare online. Infatti, il programma era inizialmente pianificato per il mese di giugno del 2020, ma la pandemia da coronavirus aveva costretto gli organizzatori a rimandare il programma diverse volte. Il programma, intitolato “Obrni kolo!”, è stato avviato ieri sulla pagina Facebook del sito VisitVrbnik e si concluderà domani.

 

Il programma del vicinato di Verbenico è basato sulla tradizione musicale popolare di questa parte dell’isola di Veglia e sul glagolitico, un patrimonio culturale che è stato fuso con nuove idee artistiche.

La pubblicazione del musicista Nikola Kovačić

La capsula del tempo
La conferenza stampa è iniziata con la consegna della capsula del tempo alle rappresentanti del vicinato di Verbenico, la direttrice dell’Ente turistico di Verbenico, Sanja Polonijo e Dina Valković, membro del team del vicinato di Verbenico e della SAC Frankopan, attiva nella cittadina vegliota. Ricordiamo che la capsula contiene i messaggi di ciascuno dei 27 vicinati del progetto CEC e al termine dell’anno europeo della cultura, che prevede ancora la presentazione dell’ultimo vicinato, quello di Mrkopalj, la capsula verrà interrata nell’area del Campus universitario di Tersatto per un periodo di cent’anni.

La responsabile della direttrice programmatica 27 vicinati, Branka Cvjetičanin, ha dichiarato che negli ultimi mesi si lavora in circostanze dettate dalla pandemia, ossia i progetti realizzati negli ultimi tre anni si stanno adeguando alle misure antipandemiche. Ha pure espresso l’augurio che i progetti avviati nell’ambito di Fiume CEC vengano appoggiati negli anni a venire dalle politiche culturali.

Un senso di comunione
Dina Valković ha spiegato che il programma “Obrni kolo!” avrebbe inizialmente dovuto essere un Festival della durata di quattro giorni, ma è dovuto essere rimandato a causa della pandemia, dopodiché è stato rinviato ancora due volte. “Nel frattempo, la situazione epidemiologica è peggiorata nuovamente, per cui siamo stati costretti ad adeguarci alla situazione e a organizzare il tutto online – ha rilevato -. Il programma è intitolato ‘Obrni kolo!’ perché la parola ‘kolo’ ha diversi significati. Infatti, oltre a simboleggiare una danza di gruppo che si balla in cerchio, vuol dire anche il cerchio all’interno del quale si scrive il glagolitico, ma anche un senso di comunione”, ha puntualizzato Dina Valković. “Con la nostra attività ci impegnamo a scoprire gli aspetti celati del nostro patrimonio storico-culturale”, ha puntualizzato Dina Valković.

Branka Cvjetičanin, Dina Valković, Sanja Polonijo e Sonja Šišić

La musica popolare
Sanja Polonijo ha ricordato che nel 2009, la musica tradizionale della Croazia è stata inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. “Nel corso degli anni ci siamo impegnati ad avvicinare la musica popolare di Verbenico e del suo circondario ai bambini e ai giovani, al fine di farli innamorare della sua bellezza – ha osservato Sanja Polonijo -. A questo fine è stata fondata una scuola per le sopele e per il canto tradizionale che sta dando degli ottimi risultati. Il maestro di sopele è Nikola Kovačić, musicista professionista del corno e del pianoforte (ex studente della Scuola media superiore italiana di Fiume, nda), che insegna ai suoi allievi a leggere le note, a differenza di quanto veniva fatto in passato, quando la musica si imparava senza uno spartito”, ha precisato Sanja Polonijo, la quale ha quindi presentato l’ultimo manuale per le sopele pubblicato da Nikola Kovačić, intitolato “Obrni kolo! Sopeni i kanet po vrbenski”, che contiene 28 composizioni strumentali ed è corredato da una serie di fotografie, di cui diverse d’epoca. Lo scopo del libro è quello di presentare il suono della musica popolare di Verbenico.

Sonja Šišić, capodipartimento per la Cultura, lo Sport e la Cultura tecnica della Regione litoraneo-montana, si è detta compiaciuta dei risultati del programma 27 vicinati, che è stato appoggiato anche dalla Regione ed è risultato in una serie di collaborazioni anche con altri Paesi. Ha espresso infine l’augurio che i progetti proseguino anche in futuro.
Sui sentieri del glagolitico
Nella giornata di ieri, sulla pagina Facebook dell’Ente turistico di Verbenico si è potuto seguire il programma “Pisek” (imboccatura di uno strumento a fiato, nda), nel corso del quale è stato presentato il libro di Kovačić e si sono potuti sentire gli allievi alle sopele e il gruppo vocale Vrbenske kanturice.
Quest’oggi, dalle ore 9 alle 10, dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20, verrà presentato il programma “Putevima glagoljice” (Sui sentieri del glagolitico), che viene portato avanti da diversi anni e nell’ambito del quale è stata instaurata una collaborazione con il vicinato della Bulgaria, ovvero con la fondazione “Nova kultura”, nel campo della musica, dell’arte, della tradizione e della gastronomia.

Domani sarà la volta delle giovani artiste di Verbenico Miriam Volarić, Nika Polonijo, Lucija Ostrogović e Zvjezdana Depikolozvane, che si presenteranno con la mini-mostra online “Glagoljarnici” ispirata all’antica scrittura croata.

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