ORLANDERIE Salta anche la panchina della Dinamo dei fratelli Mamić

Nenad Bjelica, l/ormai ex allenatore della DInamo. Foto Josip Regovic/PIXSELL

Igor Jovičević dovrebbe essere presentato come nuovo allenatore della Dinamo Zagabria campione in carica e con l’ennesimo titolo ormai già in tasca. Subentrerà a Nenad Bjelica. Di solito gli allenatori vengono cacciati per mancanza di risultati, ma nel caso di Bjelica trattasi di mancanza di – rispetto. Forse avrà disubbidito ai fratelli Mamić, Zdravko in esilio a Međugorje e Zoran direttore sportivo al Maksimir. Comunque, una volta licenziati tutti gli uomini dello staff tecnico, colpevoli di non aver accettato la decurtazione degli stipendi, era chiaro che l’avventura di Bjelica fosse giunta ormai al capolinea.
La Dinamo è nel caos, e succede sempre così quando gli interessi fanno a pugni. L’allenatore e la società si sono trovati sul ring dopo che Bjelica non ha accettato il taglio dello stipendio. Percepisce 1,2 milioni di euro a stagione, più del selezionatore della nazionale croata Zlatko Dalić, a quota un milione. Una cifra mai raggiunta da nessun suo predecessore. Ivan Jurić al Verona ha un contratto di 600.000 euro, mentre Igor Tudor ai tempi dell’Udinese guadagnava 500.000 euro. Attualmente all’Hajduk il suo stipendio è invece di 240.000 euro, il più alto dopo quello di Bjelica. Al Rijeka, Simon Rožman ha un contratto di 150.000 euro, ben lontano dall’ultimo stipendio annuale di Matjaž Kek (500.000).
A differenza di Bjelica, il tecnico sloveno del Rijeka, come in seguito anche la squadra, ha subito accettato la decurtazione. Al Rijeka infatti tutto è filato liscio: i giocatori hanno dimostrato l’attaccamento alla maglia, consapevoli della delicatezza del momento. Il coronavirus ha fermato tutti e il futuro del calcio, soprattutto in Croazia, è incerto. Potrebbe diventare un… inferno finanziario.
Ufficializzata la notizia dell’esonero di Bjelica, il tecnico di Osijek sarà il decimo silurato in questa stagione in ambito di Prima Lega. Soltanto due società non hanno cambiato allenatore: la Lokomotiva, in mano a Goran Tomić, e l’Istra 1961, che ha sulla panchina il giovane Ivan Prelec. Questa la lista degli ex: Bišćan (Rijeka), Burić (Hajduk), Jakirović (Gorica), Sertić (Slaven), Perković e Bonačić (Varaždin), Toplak e Petrović (Inter), Skender (Osijek).
In attesa del divorzio ufficiale tra la Dinamo e Bjelica, è saltata anche la panchina di Željko Petrović all’Inter dopo appena sette partite. Al suo posto dovrebbe arrivare Tomislav Ivković.
Da Gojko Zec nel 1974 a Igor Bišćan, in 46 anni di massima divisione il Rijeka ha effettuato cinquanta cambi di panchina. Alcuni sono tornati più volte (Skoblar, Gračan, Scoria, Skočić…), mentre Simon Rožman è il 42° della serie. Non sono stati tutti silurati: alcuni come Zec, Blažević, Skoblar o Bišćan se ne sono andati di propria iniziativa.

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