Una comunità di letterati che curano la propria diversità

Presentata al pubblico di Zagabria l’Associazione di scrittori delle minoranze, registrata lo scorso gennaio

Il presidente dell’Associazione, Bosiljko Domazet

Nella Casa slovena (Slovenski dom) a Zagabria è stata presentata l’Associazione degli scrittori delle minoranze (MDP), organizzazione attiva dall’inizio di quest’anno che riunisce le iniziative sociali delle varie comunità nazionali in Croazia. Il presidente dell’Associazione, Bosiljko Domazet, ha ricordato che l’Associazione degli scrittori delle minoranze è attiva dalla fine di gennaio in quanto è stata iscritta nel Registro delle associazioni della Croazia il 20 gennaio 2021. L’obiettivo dell’associazione, come rilevato da Domazet, è sviluppare la ricchezza delle lingue, della cultura, della tradizione, della letteratura e dell’arte, come pure instaurare un dialogo con le, già esistenti, associazioni di scrittori. Ha rilevato che l’MDP e le minoranze, curando la loro espressione, arricchiscono la diversità della scena letteraria croata e quella fuori dai suoi confini.

 

 

Creazione di un contesto istituzionale
Il presidente dell’MDP, Sead Alić, ha osservato come l’Associazione punta alla creazione di un contesto istituzionale per l’inclusione di membri giovani e meno affermati, appartenenti a tutte le minoranze. Ha dichiarato che, anche se le minoranze nazionali portano avanti ciascuna la propria attività editoriale, i mezzi finanziari stanziati dal Consiglio per le minoranze non soddisfano le aspettative degli scrittori delle minoranze e la necessità di distribuzione e promozione dei loro libri. Al fine di creare una piattaforma in cui le minoranze possano essere incluse equamente nella vita sociale e culturale, l’Associazione degli scrittori delle minoranze metterà insieme le iniziative letterarie e sociali delle varie comunità nazionali in Croazia.

Il presidente dell’MDP, Sead Alić

Conservazione delle identità
Marijan Grakalić del Comitato esecutivo dell’Associazione, ha sottolineato che gli obiettivi dell’MDP sono la collaborazione e il sostegno alla libera attività ed espressione degli scrittori appartenenti alle minoranze nazionali, confessionali e di altro tipo nel campo della cultura e dell’arte, la promozione e lo sviluppo della creatività artistica in tutti i media nel territorio della Croazia, dell’Unione europea e del mondo, nonché la conservazione dell’identità delle comunità minoritarie in collaborazione con le Università e i centri di ricerca.

A nome del presidente del Sabor, Gordan Jandroković, alla presentazione dell’MDS ha preso parte Ermina Lekaj-Prljaskaj, mentre a salutare i presenti è stato il poeta Enes Kišević.

In attesa di associati
Come spiegatoci dal vicepresidente dell’Associazione, Sead Alić, per il momento l’Associazione non conta alcun membro, il che vuol dire che non ne fanno ancora parte nemmeno gli scrittori della Comunità Nazionale Italiana.

“La nostra Associazione è stata appena presentata all’opinione pubblica e in questo momento non ci sono membri, ma credo che presto i nostri colleghi di tutte le minoranze nazionali in Croazia ne prenderanno parte – ha dichiarato Alić -.

Siamo convinti, infatti, che nel nostro Paese sono attivi numerosi scrittori e scrittrici appartenenti a diverse minoranze che possono trovare supporto nella nostra Associazione nella ricerca di sbocchi sul mercato.

L’idea è di creare una comunità di persone che amano la loro diversità e che si arricchiscono a vicenda.
La nostra Associazione è stata presentata al pubblico, mentre oggi o domani dovrebbe entrare in funzione anche la pagina web www.mdp.hr.

Si tratta, pertanto, del primo passo nella giusta direzione, al quale seguirà un’intensa presentazione nei mass media e alle varie comunità nazionali in Croazia”, ha spiegato Alić, aggiungendo che alla presentazione dell’Associazione nella Casa slovena di Zagabria hanno presenziato alcuni rappresentanti delle minoranze. “In questo momento contiamo una quindicina di persone che desiderano diventare membri dell’Associazione, ma presto ci metteremo in contatto con altri colleghi.

Ci attendiamo un processo lungo di creazione di una piattaforma comune che ci permetterà di lavorare, pubblicare e uscire sul mercato insieme, come pure di partecipare ai concorsi banditi dal Ministero della Cultura e dei Media”, ha concluso Sead Alić.

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