Trieste Film Festival. Ecco le pellicole croate selezionate dalla giuria

Ben otto progetti di produzione croata rientrano nella 32.esima edizione della rassegna cinematografica

Una scena tratta dal documentario “O jednoj mladosti” di Ivan Ramljak in programma il 24 gennaio

Ben cinque film croati figurano tra i titoli selezionati nelle varie sezioni della 32.edizione del Trieste Film Festival (TSFF), che verrà inaugurato oggi in modalità online e si articolerà fino al 30 gennaio. In aggiunta, tre progetti croati verranno presentati nell’ambito dell’iniziativa “When east meets west”, il forum dedicato alla co-produzione internazionale, organizzato dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia insieme al TSFF e a diverse altre istituzioni del settore cinematografico.

 

 

I documentari
Il documentario “C’era una volta un giovane” (O jednoj mladosti) di Ivan Ramljak, in programma domenica 24 gennaio, è uno dei concorrenti del Concorso documentari. Costruito come un collage di filmati e fotografie scattate dall’amico scomparso improvvisamente tredici anni fa, il primo lungometraggio documentario di Ramljak vuole raccontare la vita e la stretta amicizia tra Marko Čaklović e il regista. Dopo il debutto a ottobre dell’anno scorso, il film è stato presentato a numerosi Festival e rassegne internazionali, vincendo premi prestigiosi tra cui il Grand prix nella categoria di miglior lungometraggio al Poitiers Film Festival.

Della stessa sezione fa parte anche “Paesaggio zero” (Nulti krajolik) di Bruno Pavić. Presentato in anteprima al Festival internazionale del documentario di Jihlava in Repubblica Ceca, il film mostra l’impatto della distruzione dell’ambiente naturale per mano di siti industriali, e le conseguenti modalità di adattamento, da parte degli abitanti della zona, al territorio devastato. L’anteprima italiana, nell’ambito del TSFF, avrà luogo lunedì 25 gennaio.

I cortometraggi
“Arka” di Natko Stipaničev, in programma domenica 24 gennaio, nell’ambito del Concorso cortometraggi, è il primo film d’animazione firmato dal regista dalmata. Vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio al miglior film croato dell’Animafest di Zagabria, “Arka” si presenta come “il racconto di un viaggio epico e grandioso”, secondo quanto espresso nel testo di presentazione del film sul sito del TSFF.

Un fermo immagine del cortometraggio “Arka” di Natko Stipaničev che verrà proiettato il 24 gennaio

I lungometraggi
Il concorrente croato nel Concorso lungometraggi del TSFF è “Padre” (Otac) del regista serbo Srdan Golubović. Basato su un fatto realmente accaduto, il film è il risultato di una co-produzione internazionale tra Croazia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Francia e Germania, con il sostegno di numerose istituzioni tra cui il Centro audiovisivo croato (HAVC), il Centro cinematografico sloveno e il Ministero della Cultura della Serbia. Debuttato all’ultima Berlinale, dove ha vinto il premio della giuria e quello del pubblico, il film ha riscontrato un enorme successo internazionale. L’anteprima italiana di “Padre” è prevista per sabato 23 gennaio.

Una scena del lungometraggio “Otac” del regista serbo Srdan Golubović

«Art & sound»
Nella sezione “Art & sound” del TSFF, dedicata a lavori che alla tecnica cinematografica uniscono l’arte contemporanea, verrà presentato “L’accidentale rigoglìo di un traslucido rebus acquatico” (Slučajna raskoš prozirnog vodenog rebusa) di Dalibor Barić. Candidato croato ai prossimi Oscar nella categoria di miglior film d’animazione, il lungometraggio animato sperimentale segue le vicende di Martin e Sara, giovani ribelli che entrano a far parte di una società rivoluzionaria, innescando al contempo un’indagine poliziesca. Il film di Barić dal titolo curioso è in programma stasera, con inizio alle ore 23.15.

La sezione «Last stop Trieste»
All’interno del forum “When east meets west”, nella sezione “Last stop Trieste”, verranno presentati cinque progetti documentari in fase di completamento, di cui due croati. Si tratta dei film “Le fabbriche agli operai” (Tvornice radnicima), di Srđan Kovačević, e “Il museo della rivoluzione” (Muzej revolucije), di Srđan Keča. I progetti compresi nella sezione saranno presentati a un panel di circa 50 professionisti del mondo dello spettacolo, tra cui organizzatori di festival, responsabili editoriali e agenti di commercio, al fine di aumentare le possibilità dei progetti di essere selezionati da festival prestigiosi, nonché di potenziare le opportunità di distribuzione degli stessi. Inoltre, tutti i film presentati nell’ambito di “Last stop Trieste” saranno candidati per l’HBO Europe Awards (per un premio del valore di 1.000 euro), il Flow digital cinema award, nonché il First hand fund award. Sempre nell’ambito di “When east meets west”, nella sezione “First Cut+”, dedicata a lungometraggi in fase di editing, verrà presentato “Polvere domestica” (Kućna prašina) di Nina Violić. Frutto della collaborazione tra le case di produzione MP Film Production, Zagreb Film e Propeler Film, con il sostegno dell’HAVC, il primo lungometraggio dell’attrice croata segue gli ultimi trenta minuti prima del totale disfacimento di una famiglia, visti da tre prospettive diverse.

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