Slovenia. Riaprono le scuole e i centri sciistici

Due donne con un bebè per le vie di Lubiana. Foto XINHUA/PIXSELL

In Slovenia migliora di giorno in giorno la situazione epidemiologica e in gran parte del Paese le misure antiCovid verranno allentate. Così, ad esempio, da martedì 26 gennaio, dopo quasi tre mesi di didattica a distanza, ci sarà il rientro in classe degli alunni delle prime tre classi della scuola dell’obbligo, mentre gli asili torneranno a pieno regime. Il giorno prima insegnanti, educatori e personale amministrativo delle predette istituzioni verranno sottoposti al test rapido onde ripartire nella massima sicurezza. Tale misura verrà adottata in 9 delle 12 Regioni statistiche con un migliore quadro epidemiologico.
E stando ai dati diffusi dal Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore in Slovenia sono stati effettuati 11.599 test PCR e antigenici rapidi che hanno confermato 1.445 nuovi contagi dal coronavirus. Nel Paese si registrano 19.636 casi attivi ossia il 6 per cento in meno rispetto al giorno precedente. Purtroppo vanno segnalati altri 26 decessi. Negli ospedali sono ricoverati 1.178 pazienti affetti dal virus, numero questo sceso al di sotto della soglia di 1.200 che permette dunque di far ripartire alcune attività commerciali. Nelle terapie intensive si trovano invece 179 pazienti, ovvero il 4,3 per cento in meno nei confronti del giorno prima.
Su decisione del governo sabato 23 riaprono gli impianti sciistici (si potrà sciare soltanto se in possesso del test antigenico negativo) mentre la settimana prossima, oltre a scuole ed asili, saranno nuovamente a disposizione mercati cittadini, parrucchieri e lavanderie, nonché autofficine.

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